il giardino delle rose nere e scarlatte di Fanny Verdefoglia

A_REPLY
Juventus
view post Posted on 22/8/2009, 20:13P_QUOTE
Avatar

La Fata del Rap

Group: La Dama degli Elfi
Posts: 2939
Location: Calabria


Status: Offline: ultima azione eseguita il 24/11/2009, 18:25



« [...] Perché la Juventus, dopo già un secolo di storia, è diventata una leggenda. Una leggenda che esorta il cielo di Torino e che ha finito per conquistare nove, dieci milioni di tifosi in Italia e, certo, altre tanti all'estero con un nome, una maglia di colori conosciuti in tutto il mondo. »
(Frammento delle considerazioni su Giovanni Agnelli, presidente della Juventus F.C. dal 1947 al 1954, verso la società bianconera nel documentario Grande Storia della Juventus trasmesso in Italia su ESPN Classic.)

La Juventus Football Club (dal latino iuventus, it. gioventù, pron. IPA: /juˈvɛntus/), meglio nota come Juventus o più semplicemente come Juve, è una società calcistica di Torino. Fondata nel 1897 come Sport Club Juventus da giovani studenti liceali torinesi, milita nella massima categoria del campionato italiano di calcio (dal 1929 denominata Serie A) sin dalla sua fondazione, eccezion fatta per la stagione 2006–2007. Nel calcio la squadra rappresenta il capoluogo piemontese insieme al Torino Football Club 1906, fondato da soci dissidenti della formazione bianconera. La squadra si allena al centro sportivo Juventus Center di Vinovo, cittadina poco fuori Torino.
Le origini della società sono poco chiare, tenuto conto che alla fine del XIX secolo lo sport non era sufficientemente diffuso in Italia per catturare l'interesse della stampa. L'unico scritto considerato "ufficiale" che attesti con certezza la nascita della Juventus venne redatto da uno dei suoi fondatori, Enrico Canfari, e pubblicato dalla rivista istituzionale del club torinese sul finire del 1915.
Terza società di calcio italiana per antichità tra quelle in attività oggi, la Juventus è la formazione più blasonata del paese ed una delle più vittoriose e prestigiose d'Europa e del mondo con un totale di 51 trofei ufficiali vinti, più di qualsiasi altro club italiano: 40 trofei a livello nazionale (record) e 11 trofei a livello internazionale. In quest'ultimo ambito la compagine bianconera è la seconda squadra italiana, la terza squadra europea e la sesta a livello mondiale per numero di titoli vinti e ufficialmente riconosciuti da ciascuna delle sei confederazioni continentali affiliate alla FIFA, in questo caso l'UEFA.
Prima squadra italiana e latina ad avere vinto la Coppa UEFA (edizione 1976–1977), la Vecchia Signora – come è nota in patria ed all'estero – è l'unica società calcistica al mondo ad avere vinto tutti i tornei e coppe ufficiali a livello internazionale. Inoltre nel 1985, aggiudicandosi la Coppa dei Campioni, divenne la prima squadra a vincere le tre maggiori competizioni UEFA, un traguardo che in seguito sarebbe stato raggiunto unicamente da altre due squadre, l'Ajax nel 1992 e il Bayern Monaco nel 1996.
Secondo una ricerca effettuata dalla società demoscopica Demos e pubblicata nel giornale La Repubblica nell'agosto 2008, la Juventus, una delle squadre con il maggior seguito di tifosi al mondo, è anche la prima squadra d'Italia per numero di sostenitori con il 32,5% delle preferenze, in aumento rispetto agli ultimi anni. Al pari di quella dell'Inter, la tifoseria juventina ha una diffusione geografica eterogenea sul territorio nazionale.
La compagine torinese, legata dagli anni venti alla famiglia Agnelli, è anche uno dei membri fondatori dell'Associazione dei Club Europei (ing. ECA), un'organizzazione internazionale nata al posto del G-14, e composta dai principali club calcistici consorziatisi per ottenere una tutela comune dei diritti sportivi, legali e televisivi di fronte alla FIFA.



Colori sociali: Bianco-nero a strisce Simboli: Zebra Inno: Juve, storia di un grande amore
Paolo Belli Dati societari Città: Torino Paese: Italia Confederazione: UEFA Federazione: FIGC Campionato: Serie A Fondazione: 1897 Presidente: Giovanni Cobolli Gigli Allenatore: Claudio Ranieri Stadio: Stadio Olimpico di Torino
(27.500 posti) Sito web: www.juventus.com Palmarès Scudetti: 27 Trofei nazionali: 9 Coppe Italia
4 Supercoppe italiane
Trofei internazionali: 2 Coppe dei Campioni
1 Coppe delle Coppe
3 Coppe UEFA
2 Supercoppe d’Europa
1 Coppe Intertoto
2 Coppe Intercontinentali



Storia
Il 1º novembre 1897 nacque a Torino lo Sport Club Juventus grazie all'idea di alcuni studenti del liceo classico "Massimo d'Azeglio", che erano soliti ritrovarsi su una panchina oggi custodita nell'attuale sede del club. La prima maglia della squadra era rosa, con cravatta o papillon nero, e nel 1903 divenne bianconera.
Nel 1900, con il nome di Foot-Ball Club Juventus, la società si iscrive al suo primo campionato nazionale, ma è eliminata nel suo debutto dall'Foot-Ball Club Torinese.
Il suo primo titolo nazionale arrivò dopo cinque anni, giocando allo Stadio Velodromo Umberto I della capitale sabauda. Il presidente societario era l'imprenditore svizzero Alfred Dick, che però, dopo alcune accese discussioni di spogliatoio, decise di lasciare la Juventus, e fondò, assieme ad un gruppo di soci dissidenti, il Foot-Ball Club Torino, segnando così l'origine della più antica rivalità del calcio italiano e l'inizio di una serie di problemi finanziari ed, ulteriormente, sportivi che condussero alla squadra quasi alla retrocessione in Promozione nel 1913
Con la fine della Grande Guerra una Juventus rinata grazie ai suoi presidenti Giovanni Hess e Corrado Corradini, tra 1914 e 1920, migliorò il suo piazzamento in campionato fornendo anche alcuni giocatori alla Nazionale maggiore, tra loro il portiere Giovanni Giacone.
Il proprietario della FIAT Edoardo Agnelli assunse il controllo della società nel 1923 e nello stesso anno costruì un nuovo stadio per il club: lo Stadio di Corso Marsiglia, il primo impianto sportivo italiano ad essere stato realizzato interamente in cemento armato[. Poi, con l'arrivo del primo allenatore della storia del club, l'ungherese Jenő Károly, e giocatori del livello del suo connazionale Ferenc Hirzer e Carlo Bigatto I – il primo capitano della storia bianconera –, i bianconeri vincono il loro secondo tricolore nella stagione 1925–1926. Dopo l'istituzione del campionato a girone unico alla fine degli anni 1920, la Juventus, già rafforzata con giocatori del calibro di Giovanni Ferrari, gli oriundi Raimundo Orsi e Luis Monti e, sopratutto, il celebre trio difensivo Combi-Rosetta-Caligaris; conquistò cinque scudetti consecutivi, primato italiano, dalla stagione 1930–1931 alla stagione 1934–1935, la maggior parte sotto la guida tecnica di Carlo Carcano, uno dei precursori del Metodo, ed arrivando per ben quattro anni consecutivi alle semifinali nella Coppa dell'Europa Centrale con una rosa composta da giocatori che hanno rapresentato il nucleo della Squadra Azzurra nelle vittorie nella Coppa Internazionale – antesignane dell'attuale campionato europeo di calcio – e la Coppa del Mondo del 1934, in cui hanno partecipato nove giocatori del club. Nel frattempo (1933) la squadra fa il suo ingresso allo Stadio Comunale (l'attuale Stadio Olimpico).
La scomparsa del presidente bianconero Edoardo Agnelli nel 1935 rappresentò la fine del Quinquennio d'Oro. Così, per il resto della decade e la maggior parte degli anni quaranta – dopo il secondo conflitto mondiale – la squadra bianconera, che adottò la denominazione Juventus durante l'italianizzazione, non riuscì a riprendersi lo scudetto nonostante il supporto di calciatori come Alfredo Foni e Pietro Rava – medaglie d'oro ai Giochi Olimpici di Berlino –, dell'albanese Riza Lushta, Pietro Magni e di Teobaldo Depetrini, chi hanno vinto la Coppa Italia nel 1938 (per la prima volta, in concomitanza con il secondo titolo mondiale degli azzurri), e nella stagione 1941–1942.
Nel 1945 la denominazione Juventus-Cisitalia, presa dalla società due anni prima durante la seconda guerra mondiale, fu mutata in Juventus Football Club. L'avvocato Giovanni Agnelli ricoprì la carica di presidente del sodalizio torinese nel 1947 e, dopo una serie di riforme all'interno del club, i bianconeri, con giocatori del calibro di Carlo Parola e Giampiero Boniperti, aggiunsero altri due scudetti al loro palmarès nelle stagioni 1949–1950 e 1951–1952, il secondo dei quali guidati dall'inglese Jesse Carver.
Nel 1956 diviene presidente suo fratello Umberto Agnelli, fratello dell'Avvocato. Durante la sua carica nel club si aprì un nuovo ciclo di vittorie grazie al supporto del Trio Magico composto da Boniperti, dal gallese John Charles e dall'argentino di origine italiana Omar Sivori, primo calciatore militante nella massima divisione calcistica d'Italia riconosciuto come giocatore europeo dell’anno nel 1961. Fu nella stagione 1957–1958 che la società bianconera ricevette per la prima volta la Stella d’Oro al Merito Sportivo dopo essersi aggiudicata per dieci volte il campionato nazionale. La squadra bianconera si aggiudicherà anche gli scudetti delle stagioni 1959–1960 e 1960–1961 e due Coppe Italia nelle stagioni 1958–1959 e 1959–1960.
Nel resto del decennio la squadra bianconera vinse il campionato solo una volta, nella stagione 1966–1967, sotto la giuda tecnica del paraguayano Heriberto Herrera, uno dei precursori in Italia del Movimiento, un schema tattico predecessore al calcio totale olandese che applicò nella cosidetta Juve Operaia.
Il 13 luglio 1971 l'ex simbolo bianconero Giampiero Boniperti diventò presidente del club. Sotto la guida tecnica dell’ex giocatore ceco Čestmír Vycpálek la Juventus conquistò lo scudetto nelle stagioni 1971–1972 e 1972–1973, arrivando alla sua prima finale in Coppa dei Campioni con giocatori del calibro di Roberto Bettega, Franco Causio e Giuseppe Furino. Con l'allenatore Carlo Parola vinse il campionato 1974-75 ed, ulteriormente, con l'ex calciatore Giovanni Trapattoni, quasi al debutto come allenatore, i bianconeri vinsero sei scudetti tra 1976 e 1986 per un totale di nove scudetti in quindici anni, recivendo la seconda Stella d'Oro al Merito Sportivo nel 1982 dopo il trionfo del suo ventesimo titolo nazionale. A livello internazionale, la Juventus conquistò tutti i campionati ufficiali per club, record mondiale: una Coppa dei Campioni – nella sua seconda finale in tre stagioni –, una Coppa delle Coppe, una Coppa UEFA – l'unica vittoria internazionale di un organico composto interamente da calciatori italiani – una Supercoppa Europea ed una Coppa Intercontinentale tra 1977 e 1985 grazie a calciatori del livello del francese Michel Platini – eletto per tre volte consecutive miglior calciatore europeo –, il polacco Zbigniew Boniek, il portiere Stefano Tacconi e il sammarinese Massimo Bonini; essendo inoltre la prima società a mettere in bacheca le tre principali competizioni europee per club, ricevette dall'Unione delle Federazioni Calcistiche Europee la Targa UEFA (ing. The UEFA Plaque) nel 1987. In quegli anni la Juventus si avvalse di grandi campioni che rappresentavano in tale tempo l'ossatura della nazionale durante il ciclo d'Enzo Bearzot, tra i quali Dino Zoff, Gaetano Scirea, Antonio Cabrini e Paolo Rossi, Pallone d'Oro nel 1982, tutti vincitori della dodicesima edizione della Coppa del Mondo
Fra il 1987 e il 1990, la Juventus attraversò una serie di stagioni non esaltanti nelle quali non vinse il campionato. L'avvocato Vittorio Caissotti di Chiusano arrivò alla presidenza del club nel 1990, anno dell'inaugurazione dello Stadio Delle Alpi. La squadra torinese, allenata dal ex-portiere Zoff, conquistò la Coppa Italia per l'ottava volta battendo in finale il Milan di Sacchi e la Coppa UEFA della stessa stagione. Nella stagione successiva Zoff lasciò il posto all'emergente allenatore Gianluigi Maifredi, il quale, nonostante l'arrivo di giocatori del calibro di Roberto Baggio (Pallone d'oro nel 1993), il brasiliano Júlio César, Paolo Di Canio e il tedesco Jürgen Kohler, non superò il settimo posto in campionato.



Con il ritorno di Trapattoni, la Juventus vinse la sua terza Coppa UEFA nel 1993 con una squadra che comprendeva, tra gli altri, il tedesco Andreas Möller, Gianluca Vialli ed Antonio Conte.
Marcello Lippi divenne l'allenatore della Juventus all'inizio della stagione 1994–1995. La sua prima annata al timone della squadra fu di buon esito, in quanto riuscì a far riconquistare ai bianconeri lo scudetto che mancava in bacheca da nove anni. Si annoveravano tra le fila del club giocatori quali Ciro Ferrara, Gianluca Vialli, il francese Didier Deschamps e un allora giovane Alessandro Del Piero. La conquista dello storico double Scudetto-Coppa Italia, il secondo nella storia del club dopo quello della stagione 1959–1960, e la partecipazione in finale di Coppa UEFA nella stessa stagione hanno stati il preambolo ad un nuovo ciclo di trionfi in cui i bianconeri vinsero una Champions League e, rafforzati con giocatori del livello di Zinédine Zidane (giocatore europeo dell'anno 1998), l'uruguayano Paolo Montero, l'olandese Edgar Davids e Filippo Inzaghi, si aggiudicarono altre due titoli nazionali, due Supercoppe italiane, una Supercoppa europea ed una Coppa Intercontinentale (attuale Mondiale per club FIFA), arrivando ecluso ad altre due finali consecutive nella principale manifestazione europea fino al 1998. Nella stagione 1999–2000, sotto la guida di Carlo Ancelotti, i bianconeri vinsero la Coppa Intertoto dell'UEFA[10], e con nuovi adquisti quali il franco-argentino David Trézéguet, raggiunsero due secondi posti consecutivi nei campionati 1999–2000 e 2000–2001.
Lippi fece ritorno al club nel 2002 e con lui arrivarono giocatori di rilievo come Gianluigi Buffon, il ceco Pavel Nedvěd e il francese Lilian Thuram, le cui prestazioni risultarono fondamentali per la vittoria di due scudetti e due Supercoppe italiane nelle stagioni 2001–2002 e 2002–2003. La squadra ottenne il quinto Scudetto in nove stagioni ed arrivò per la settima volta in finale di Champions League, la quarta in otto anni, nell'ultima stagione citata.
Il 28 maggio 2004 arriva sulla panchina bianconera Fabio Capello, ex centrocampista degli anni settanta al posto di Marcello Lippi, che invece fu chiamato ad allenare la futura Nazionale campione del mondo. Con lui in panchina arrivano a capoluogo piemontese calciatori del calibro del brasiliano Emerson, Fabio Cannavaro, il francese Patrick Vieira e lo svedese Zlatan Ibrahimović e la Juventus ottiene due primi posti al termine dei campionati 2004–2005, poi revocato, e 2005–2006, in séguito assegnato d'ufficio all'Inter.
Quell'ultima stagione è stata segnata dalla retrocessione in Serie B della compagine bianconera, per la prima volta nella storia della società, con 9 punti di penalizzazione, come conseguenza della sentenza conclusiva legata all'inchiesta sportiva sullo scandalo definito Calciopoli. Tuttavia la squadra, con un nuovo CdA presieduto dal dirigente aziendale Giovanni Cobolli Gigli, ritorna nella massima serie già nella stagione 2007–2008, dove, sotto la guida dell'allenatore romano Claudio Ranieri, conclude l'ultima stagione al terzo posto della classifica guadagnando l'accesso in agosto 2008 alla Champions League dopo due anni di assenza.



Cronistoria
Cronistoria della Juventus Football Club
• 1897 Fondazione dello Sport Club Juventus il 1º novembre a Torino. Adotta come divisa una maglia rosa con cravatta nera e calzoncini neri.
• 1898 Non prende parte al campionato nazionale.
• 1899 Cambia denominazione in Foot-Ball Club Juventus[17]. Non prende parte al campionato nazionale.
________________________________________
• 1900 Partecipa al III Campionato Federale di Prima Categoria. Non supera il Girone Eliminatorio Piemontese. Vince la Coppa del Ministero della Pubblica Istruzione.
• 1901 Arriva fino alla Semifinale del Campionato Federale. Vince la Coppa del Ministero della Pubblica Istruzione, ricevendo il Gonfalone e la Medaglia del Municipio dalla Città di Torino.
• 1902 2ª nel Girone Eliminatorio Piemontese dopo spareggio. Vince la Coppa del Ministero della Pubblica Istruzione e la Coppa Città di Torino.
• 1903 Adotta la attuale divisa composta di una maglia a strisce bianconere e calzoncini bianche. Finalista del Campionato Federale. Vince la Coppa Città di Torino.
• 1904 Finalista del Campionato Federale. Vince il Torneo di Trino Vercellese e la Coppa Universitaria.
• 1905 Campione d'Italia. Vince il Campionato di Seconda Categoria e la Coppa Luigi Bozino.
• 1906 Dimissione societaria e fondazione del Foot-Ball Club Torino[19]. 2ª nel Girone Finale del Campionato Federale per delibera della FIF avendo rinunciato a disputare la finale di spareggio a Milano col Milan Foot-Ball Club. Vince la Coppa Luigi Bozino.
• 1907 2ª nel Girone Eliminatorio Piemontese.
• 1908 2ª nel Girone Eliminatorio Piemontese del Campionato Italiano, Coppa Romolo Buni. Vince il Campionato Federale F.I.F. e due volte la Palla d'Argento Henry Dapples.
• 1909 3ª nel Girone Eliminatorio Piemontese del Campionato Italiano, Coppa Romolo Buni. Vince il Campionato Federale F.I.F..
________________________________________
• 1909/10 3ª nel Campionato a Girone Unico.
• 1910/11 9ª nel Campionato Ligure-Lombardo-Piemontese.
• 1911/12 8ª nel Campionato Ligure-Lombardo-Piemontese.
• 1912/13 6ª nel Girone Eliminatorio Piemontese. Ripescata per ammissione nel Girone Lombardo[20].
• 1913/14 2ª nel Girone Lombardo; 4ª nel Girone Finale del Campionato del Nord Italia.
• 1914/15 2ª nel Gruppo B del Campionato dell'Alta Italia (Girone Piemontese Centrale); 2ª nel Gruppo A del Girone Semifinale Interregionale.
• 1915/16 1ª nel Girone Piemontese Occidentale e 2ª nel Girone Finale della Coppa Federale di calcio[34].
Attività calcistiche sospesa dal 1916 al 1919 per cause belliche.
________________________________________
• 1919/20 1ª nel Gruppo A Piemontese; 1ª nel Girone B delle semifinali interregionali e 2ª nel Girone Finale del Campionato del Nord Italia.
• 1920/21 4ª nel Gruppo A del Girone Eliminatorio Piemontese.
• 1921/22 6ª nel Girone A di Prima Divisione C.C.I. (Confederazione Calcistica Italiana).
• 1922/23 Sodalizio del Foot-Ball Club Juventus con la famiglia Agnelli il 24 luglio 1923[3]. 5ª nel Girone B di Prima Divisione.
• 1923/24 5ª[35] nel Girone A di Prima Divisione.
• 1924/25 2ª[36] nel Girone B di Prima Divisione.
• 1925/26 Campione d'Italia.
• 1926/27 3ª nel Girone Finale di Divisione Nazionale. Arriva fino al quarto turno eliminatorio[37] di Coppa Italia.
• 1927/28 3ª[38] nel Girone Finale di Divisione Nazionale.
• 1928/29 2ª nel Girone B di Divisione Nazionale[39]. Arriva fino ai quarti di finale della Coppa dell'Europa Centrale (o Mitropa Cup).
________________________________________
• 1929/30 3ª in Serie A.
• 1930/31 Campione d'Italia. Arriva fino ai quarti di finale della Coppa dell'Europa Centrale.
• 1931/32 Campione d'Italia. Arriva fino alla semifinale della Coppa dell'Europa Centrale[40].
• 1932/33 Campione d'Italia. Arriva fino alla semifinale della Coppa dell'Europa Centrale.
• 1933/34 Campione d'Italia. Arriva fino alla semifinale della Coppa dell'Europa Centrale.
• 1934/35 Campione d'Italia. Arriva fino alla semifinale della Coppa dell'Europa Centrale.
• 1935/36 5ª in Serie A. Arriva fino ai quarti di finale di Coppa Italia.
• 1936/37 Cambia denominazione in Juventus durante il processo dell'italianizzazione. 5ª in Serie A. Eliminata negli ottavi di finale di Coppa Italia.
• 1937/38 2ª in Serie A. Vince la Coppa Italia. Arriva fino alla semifinale della Coppa dell'Europa Centrale.
• 1938/39 8ª in Serie A. Eliminata negli ottavi di finale di Coppa Italia.
________________________________________
• 1939/40 3ª in Serie A. Arriva fino alla semifinale di Coppa Italia.
• 1940/41 5ª in Serie A. Eliminata negli ottavi di finale di Coppa Italia.
• 1941/42 6ª in Serie A. Vince la Coppa Italia.
• 1942/43 Prende il nome di Juventus-Cisitalia[27] 3ª in Serie A. Eliminata negli ottavi di finale di Coppa Italia. • Campionato sospeso dal 1943 al 1945 per la seconda guerra mondiale.
• 1944 2ª nel Girone Eliminatorio Ligure-Piemontese e 2ª nel Girone Ligure-Lombardo-Piemontese delle semifinali del Campionato di Guerra.
• 1945/46 Cambia denominazione e assume l'attuale nome di Juventus Football Club. 2ª nel Girone Finale della Divisione Nazionale.
• 1946/47 2ª in Serie A.
• 1947/48 3ª[36] in Serie A.
• 1948/49 4ª in Serie A.
________________________________________
• 1949/50 Campione d'Italia.
• 1950/51 3ª in Serie A. Finalista di Coppa Rio[41].
• 1951/52 Campione d'Italia. 3ª in Coppa Latina.
• 1952/53 2ª in Serie A.
• 1953/54 2ª in Serie A.
• 1954/55 7ª in Serie A.
• 1955/56 12ª[42] in Serie A.
• 1956/57 9ª in Serie A.
• 1957/58 Campione d'Italia. Arriva fino alla semifinale di Coppa Italia.
Avendo vinto dieci scudetti, riceve per la prima volta la Stella d'Oro al Merito Sportivo della Federazione Italiana Giuoco Calcio.
• 1958/59 3ª in Serie A. Vince la Coppa Italia. Eliminata nei sedicesimi di finale della Coppa dei Campioni.
________________________________________
• 1959/60 Campione d'Italia. Vince la Coppa Italia. Vince il Campionato di Martino.
• 1960/61 Campione d'Italia. Arriva fino alla semifinale di Coppa Italia (3° posto). Eliminata nei sedicesimi di finale della Coppa dei Campioni.
• 1961/62 12ª in Serie A. Arriva fino alla semifinale di Coppa Italia (4° posto). Arriva fino ai quarti di finale della Coppa dei Campioni.
• 1962/63 2ª in Serie A. Arriva fino ai quarti di finale di Coppa Italia. Vince la Coppa Delle Alpi.
• 1963/64 4ª[43] in Serie A. Arriva fino alla semifinale di Coppa Italia. Arriva fino ai quarti di finale della Coppa delle Fiere. Vince la Coppa Città di Torino.
• 1964/65 4ª in Serie A. Vince la Coppa Italia. Finalista della Coppa delle Fiere. Vince la Coppa della Amicizia Italo-Spagnola.
• 1965/66 5ª in Serie A. Arriva fino alla semifinale di Coppa Italia. Eliminata nei sedicesimi di finale della Coppa delle Coppe.
• 1966/67 Campione d'Italia. Arriva fino alla semifinale di Coppa Italia. Arriva fino ai quarti di finale della Coppa delle Fiere. Adotta il rango di società per azioni (S.p.A) il 27 giugno 1967[44].
• 1967/68 3ª in Serie A. Eliminata nel 1° turno di Coppa Italia. Arriva fino alla semifinale della Coppa dei Campioni.
• 1968/69 5ª in Serie A. Arriva fino ai quarti di finale di Coppa Italia. Eliminata nei sedicesimi di finale della Coppa delle Fiere.
________________________________________
• 1969/70 3ª in Serie A. Arriva fino ai quarti di finale di Coppa Italia. Eliminata nei sedicesimi di finale della Coppa delle Fiere.
• 1970/71 4ª in Serie A. Eliminata nel 1° turno di Coppa Italia. Finalista della Coppa delle Fiere.
• 1971/72 Campione d'Italia. Raggiunge il Girone Semifinale di Coppa Italia. Arriva fino ai quarti di finale della Coppa UEFA.
• 1972/73 Campione d'Italia. Finalista di Coppa Italia. Finalista della Coppa dei Campioni.
• 1973/74 2ª in Serie A. Raggiunge il Girone Semifinale di Coppa Italia. Eliminata nei sedicesimi di finale della Coppa dei Campioni. Finalista della Coppa Intercontinentale[45].
• 1974/75 Campione d'Italia. Raggiunge il Girone Semifinale di Coppa Italia. Arriva fino alla semifinale di Coppa UEFA.
• 1975/76 2ª in Serie A. Non supera le eliminatorie di Coppa Italia. Eliminata negli ottavi di finale della Coppa dei Campioni.
• 1976/77 Campione d'Italia. Raggiunge il Girone Semifinale di Coppa Italia. Vince la Coppa UEFA.
• 1977/78 Campione d'Italia. Raggiunge il Girone Semifinale di Coppa Italia. Arriva fino alla semifinale della Coppa dei Campioni.
• 1978/79 3ª in Serie A. Vince la Coppa Italia. Eliminata nei sedicesimi di finale della Coppa dei Campioni.
________________________________________
• 1979/80 2ª in Serie A. Arriva fino alla semifinale di Coppa Italia. Arriva fino alla semifinale della Coppa delle Coppe.
• 1980/81 Campione d'Italia. Arriva fino alla semifinale di Coppa Italia. Eliminata nei sedicesimi di Finale di Coppa UEFA.
• 1981/82 Campione d'Italia. Non supera le eliminatorie di Coppa Italia. Eliminata negli ottavi di finale della Coppa dei Campioni.
Avendo vinto venti scudetti, riceve per la seconda volta la Stella d'Oro al Merito Sportivo della Federazione Italiana Giuoco Calcio.
• 1982/83 2ª in Serie A. Vince la Coppa Italia. Finalista della Coppa dei Campioni. • 1983/84 Campione d'Italia. Eliminata negli ottavi di finale di Coppa Italia. Vince la Coppa delle Coppe.
• 1984/85 6ª[46] in Serie A. Arriva fino ai quarti di finale di Coppa Italia. Campione d'Europa. Vince la Supercoppa Europea[47].
Strage dell'Heysel il 29 maggio 1985 a Bruxelles (Belgio), dove morirono trentanove tifosi bianconeri.
È la prima società europea di calcio a centrare le tre principali coppe europee per club[11], ricevendo in riconoscimento la Targa UEFA (ing. The UEFA Plaque) dall'Unione delle Federazioni Calcistiche Europee nel 1987[11].
• 1985/86[48] Campione d'Italia. Eliminata negli ottavi di finale di Coppa Italia. Arriva fino ai quarti di finale della Coppa dei Campioni. Campione del Mondo.
È la prima – ed unica tutt'oggi – società calcistica al mondo ad aver vinto tutte le coppe e campionati ufficiali per club a livello internazionale[10].
• 1986/87 2ª in Serie A. Arriva fino ai quarti di finale di Coppa Italia. Eliminata negli ottavi di finale della Coppa dei Campioni.
• 1987/88 6ª in Serie A[49]. Arriva fino alla semifinale di Coppa Italia. Eliminata nei sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
• 1988/89 4ª in Serie A. Eliminata nel 2° turno di Coppa Italia. Arriva fino ai quarti di finale di Coppa UEFA.
________________________________________
• 1989/90 4ª[50] in Serie A. Vince la Coppa Italia e la Coppa UEFA.
• 1990/91 7ª in Serie A. Arriva fino ai quarti di finale di Coppa Italia. Arriva fino alla semifinale della Coppa delle Coppe. Finalista della Supercoppa Italiana.
• 1991/92 2ª in Serie A. Finalista di Coppa Italia. Vince il Memorial Pierre Cesare Baretti.
• 1992/93 4ª in Serie A. Arriva fino alla semifinale di Coppa Italia. Vince la Coppa UEFA. Vince il Memorial Pierre Cesare Baretti.
• 1993/94 2ª in Serie A. Eliminata nei sedicesimi di finale di Coppa Italia. Arriva fino ai quarti di finale di Coppa UEFA.
• 1994/95 Campione d'Italia. Vince la Coppa Italia. Finalista di Coppa UEFA.
• 1995/96 2ª in Serie A. Eliminata negli ottavi di finale di Coppa Italia. Campione d'Europa. Vince la Supercoppa Italiana.
• 1996/97 Campione d'Italia. Arriva fino ai quarti di finale di Coppa Italia. Finalista di Champions League[51]. Vince la Supercoppa Europea. Campione del Mondo.
1997: Primo Centenario di fondazione istituzionale della Juventus Football Club (Il Juvecentus).
• 1997/98 Campione d'Italia. Arriva fino alla semifinale di Coppa Italia. Finalista di Champions League. Vince la Supercoppa Italiana.
• 1998/99 7ª[52] in Serie A. Arriva fino ai quarti di finale di Coppa Italia. Arriva fino alla semifinale di Champions League. Finalista della Supercoppa Italiana.
________________________________________
• 1999/2000 2ª in Serie A. Arriva fino ai quarti di finale di Coppa Italia. Arriva fino ai quarti di finale di Coppa UEFA. Vince la Coppa Intertoto[8].
• 2000/01 2ª in Serie A. Eliminata negli ottavi di finale di Coppa Italia. Eliminata nella prima fase a gironi della Champions League.
• 2001/02 Campione d'Italia. Finalista di Coppa Italia. Eliminata nella seconda fase a gironi della Champions' League. È quotata sul listino della borsa italiana il 3 dicembre 2001 e iscritta al Segmento STAR il 20 dicembre dello stesso anno[53].
• 2002/03 Campione d'Italia. Arriva fino ai quarti di finale di Coppa Italia. Finalista di Champions League. Vince la Supercoppa Italiana.
• 2003/04 3ª in Serie A. Finalista di Coppa Italia. Eliminata negli ottavi di finale di Champions League. Vince la Supercoppa Italiana.
• 2004/05 1ª in Serie A ma il titolo viene revocato al club per illecito sportivo[54]. Eliminata negli ottavi di finale di Coppa Italia. Arriva fino ai quarti di finale di Champions League.
• 2005/06 20ª in Serie A su delibera della Commissione di Appello Federale nel luglio 2006 declassandola dal 1° posto ottenuto sul campo e retrocessa in Serie B per illecito sportivo dopo la mancata assegnazione dello scudetto[54]. Arriva fino ai quarti di finale di Coppa Italia. Arriva fino ai quarti di finale di Champions League. Finalista della Supercoppa Italiana.
• 2006/07 1ª in Serie B. Promossa in Serie A. Eliminata nei sedicesimi di finale di Coppa Italia.
• 2007/08 3ª in Serie A. Arriva fino ai quarti di finale di Coppa Italia.
• 2008/09 Stagione in corso.

Fonte: Tutti i piazzamenti della Juventus FC (stagione per stagione). www.juworld.net. URL consultato il 23-12-2008.



Colori e simboli
Colori
È dal 1903 che la Juventus gioca in tenuta a strisce bianconere, con pantaloncini bianchi o talvolta neri. In origine la maglia era di colore rosa con cravatta nera: il rosa era dovuto ad un'errata spedizione di maglie. Il padre di uno dei giocatori aveva prodotto le prime divise, ma i lavaggi causarono uno scolorimento così evidente che in quell'anno la società decise di cambiarle.
Secondo la leggenda, la società chiese ad uno dei membri, l'inglese John Savage, se poteva contattare qualcuno in Inghilterra in grado di fornire magliette dai colori più consoni e che resistessero meglio all'usura. Savage aveva un amico a Nottingham, il quale, essendo un tifoso del Notts County, spedì a Torino magliette a strisce bianconere.
Simboli
Lo stemma
L'emblema della Juventus ha subito di piccole cambiamenti e modifiche dal secondo decennio del secolo scorso. L'ultima modifica all'emblema della Vecchia Signora si è verificata prima della stagione 2004–2005. Attualmente, l'emblema del club rappresenta uno scudo bianco e nero di forma ovale, il quale ha origine ecclesiastico, ed è diviso in sette strisce verticali, due bianche e tre nere. All'interno dello scudo si possono osservare i seguenti elementi: nella parte superiore il nome della società sovraimpresso a un'area bianca convessa sopra a una curva color oro, il quale simboleggia l'onore, nella parte inferiore la forma di un toro furioso, simbolo del Comune di Torino, sormontato da una corona turrita, reminiscenza della citta in cui la società è stato fondata alla fine del XIX secolo
In passato, la sezione convessa dell'emblema era di colore blu – un altro simbolo della capitale sabauda – ed era invece di forma concava. Il vecchio scudetto triangolare e la corona murale, nella sezione inferiore, erano di dimensioni considerevolmente maggiori rispetto al presente e le due stelle dorate erano collocate sopra le sezioni concava e convessa dell'emblema. Durante gli anni ottanta del secolo scorso il simbolo della squadra era la silhouette nera con righe orizzontali bianche di una zebra rampante alla cui sfondo erano affiancata una stella d'oro fino a 1982 – anno dello scudetto della seconda stella –, in cui è stato aggiunto il nome della società JUVENTUS F.C. scritto in nero su campo bianco a formare un arco sopra l'immagine e con le due stelle ai fianchi.
L'inno societario
L'inno ufficiale della Juventus Football Club si chiama Juve, storia di un grande amore, inciso dal cantautore emiliano Paolo Belli nel 2006. L'inno risuona ogni volta che la squadra bianconera disputa una partita di calcio allo Stadio Olimpico di Torino. Esistono anche altre canzoni scritte per la squadra come Il cielo è bianconero, Vecchia Signora, Juve facci sognare e Magica Juve, tutte quelle a cura del compositore Francesco De Felice. Da notare anche Juvecentus, canzone di autoria dal compositore Pierangelo Bertoli in occasione del 100mo anniversario di fondazione istituzionale del club nel 1997.



Stadio
Dopo i primi due anni (1897 e 1898) in cui la Juventus giocò al Parco del Valentino e al Parco Cittadella, le partite interne si svolsero allo Stadio Piazza d'Armi fino al 1908, a parte nel 1905 – anno del primo scudetto – e nel 1906, anni in cui si giocò al Velodromo Umberto I, sede del primo campionato italiano.
Successivamente, dal 1909 al 1922, la Juventus giocò le sue gare interne al Campo di Corso Sebastopoli per poi spostarsi dall'anno successivo e fino al 1933 al Campo di Corso Marsiglia, dove vinse quattro scudetti, di cui tre furono consecutivi. Alla fine del 1933 iniziò a giocare al nuovo stadio "Benito Mussolini" (poi Stadio Comunale "Vittorio Pozzo" e infine Stadio "Olimpico" di Torino), inaugurato in vista dei Campionati Mondiali del 1934. In tale stadio giocò 890 partite di campionato per 57 anni fino al 1990. Anche successivamente continuò ad allenarsi in questo stadio, fino a quando il Comune di Torino nel 18 giugno 2002 lo cedette a titolo gratuito al Torino, affidando contemporaneamente il "Delle Alpi" alla società bianconera e il diritto di superficie del citato scenario e le sue aree adiacenti per 99 anni
A partire dal 1990 e fino alla stagione 2005–2006, la compagine torinese ha disputato tutte le gare interne allo Stadio Delle Alpi, costruito in occasione dei Mondiali di Calcio Italia 1990 (anche se in rarissime circostanze, ha preferito disputare alcuni incontri in altri stadi, quali il Dino Manuzzi di Cesena, il Giuseppe Meazza di Milano e il Renzo Barbera di Palermo).
Nell'agosto 2006 i bianconeri sono tornati a giocare nel "Comunale", ora con l'appellativo di stadio "Olimpico" dopo la ristrutturazione in occasione dei XX Giochi olimpici invernali, impianto capace di ospitare 27.500 spettatori.
Il nuovo stadio
Il 18 marzo 2008 il Consiglio di Amministrazione (CdA) della Juventus Football Club ha di fatto approvato il progetto del nuovo stadio del club che sorgerà al posto dello Stadio delle Alpi per un investimento complessivo stimato in 105 milioni di euro.
Il nuovo stadio è stato progettato dagli studi GAU e Shesa, coordinato per la progettazione dall'architetti Gino Zavanella ed Eloy Suarez e dai disegni dell'ingegnere Massimo Majowiecki. L'opera, presentata ufficialmente il 20 novembre 2008 al Lingotto, sorgerà su un'area totale di 355.000 m² (di cui 45.000 metri quadrati sono destinati per lo stadio, 155.000 a disposizione degli servizi, 34.000 per le attività commerciali e 30.000 alle aree verdi e piazze) ed avrà una struttura quasi rettangolare, circondata da due semi-ellissi che ospiteranno le attività commerciali, i ristoranti e i bar: alle tribune si accederà con delle specifiche passerelle inserite nei diversi settori dello stadio. Guardando invece i disegni in sezione, risaltano i palchi VIP, con affaccio direttamente sul prato.
Lo stadio, sito nel quartiere Vallette della capitale sabauda, potrà ospitare 40.200 spettatori ed è stato concepito con i massimi livelli di sicurezza, cifra calcolata sulla base dell'affluenza al Delle Alpi negli ultimi anni, distribuiti in un unico invaso e non prevede né la pista di atletica, come l'HSH Nordbank Arena d'Amburgo (Germania) e lo Stade de Suisse, allestito per Euro 2008 nella città di Berna (Svizzera), né barriere architettoniche.
Due significative novità riguardano la struttura esterna e la copertura. La prima sarà avvolta da una rete microforata che le permetterà, attraverso un sistema di proiezioni, di assumere colorazioni diverse a seconda delle ore del giorno e di ospitare scritte, video e immagini per essere «bianca e metallica di giorno, multicolore di notte». La copertura, in teflon trasparente, lascerà filtrare la luce all'interno dello stadio. L'inaugurazione è prevista per luglio 2011, in concomitanza con i 150mo anniversario dell'Unità d'Italia.



La Juventus nella cultura popolare
Nel corso degli anni la Juventus Football Club è riuscita a imporsi non solo in ambito sportivo nazionale e internazionale ma anche nella cultura della propria nazione. La compagine bianconera fu la prima squadra italiana, al pari del Genoa, ad avere al seguito un "treno speciale" di tifosi in occasione di una partita di campionato disputata a Milano il 1º aprile 1906. Il ventinovesimo Derby della Mole tra i bianconeri ed i granata del Foot-Ball Club Torino, disputatosi allo Stadio di Corso Marsiglia il 15 maggio 1932, è stato il primo evento calcistico ad essere stato trasmesso in diretta a tutto il paese dalla radio attraverso la voce del cronista Nicolò Carosio per l'Ente Italiano Audizioni Radiofoniche. L'incontro di campionato tra la Juventus e il Milan del 5 febbraio 1950, trasmesso in diretta a livello nazionale nella voce del giornalista Carlo Balilla Bacarelli, rappresentò la prima telecronaca sperimentale del calcio italiano.
La gara tra la Vecchia Signora e la Roma di Fulvio Bernardini, disputata al Campo Testaccio il 15 marzo 1931, ispirò il primo fonofilm italiano relativo al calcio: Cinque a zero (1932), per la regia di Mario Bonnard, e il romanzo Le due città (1964), di Mario Soldati. Altri film legati al nome della Juventus sono stati Vacanze in America di Carlo Vanzina (1984), nel quale si ha una partita tra studenti juventini e romanisti a Zabriskie Point, nella Valle della Morte (Stati Uniti) e Santa Maradona di Marco Ponti (2001), nel quale c'è anche una scena ambientata allo Stadio Delle Alpi durante una gara di campionato tra i bianconeri e l'Atalanta.
La poesia intitolata Madama Juve, scritta in lingua piemontese dal romanziere e giornalista Giovanni Arpino in omaggio al club, è stato incluso nel libro Opere (1992), un racconto della produzione di Arpino a cura dei poeti Giorgio Bàrberi Squarotti e Massimo Romano. Tra altre le pubblicazioni dove la Juventus è citata e/o ha fatto da sfondo, va ricordato il primo romanzo dello scrittore e poeta Aldo Nove intitolato Puerto Plata Market (1997), nel quale la squadra bianconera rappresenta uno dei punti centrali nella vita del protagonista.
Più recentemente, nel 2003, i giornalisti Mario ed Andrea Parodi hanno voluto inserire i campionati 1976–1977 e 1977–1978, vinti della squadra bianconera guidata da Trapattoni, nel contesto storico e sociale della crisi politico-istituzionale dell'Italia di quegli anni nel loro libro In bianco e nero: una grande Juve negli anni del piombo.
La Juventus compare anche nel video di presentazione della città di Torino trasmesso a livello internazionale dalla NBC in occasione dei XX Giochi olimpici invernali (2006).
All'estero la società torinese è ritratta con il nome di "F.C. Piemonte" nell'anime giapponese Captain Tsubasa Road to 2002 (2001) e con il suo nome originale per il manga omonimo. È noto anche il coro da stadio It's just like watching Juve (it. "È proprio come vedere la Juve"), cantato dai tifosi del Notts County, club che vanta un legame storico con il sodalizio torinese, ogni volta che la loro squadra realizza una grande prestazione.
Tra le attività culturali del capoluogo piemontese legate alla Juventus e svoltesi in tempi recenti, va ricordata la mostra Juventus: 110 anni a opera di arte aperta in occasione dei cento dieci anni di fondazione della società bianconera, presentata a Palazzo Bricherasio dal 26 ottobre al 2 dicembre 2007 ed organizzata dalla fondazione omonima. Tale esposizione, curata dal critico d'arte Luca Beatrice, ha proposto una visione della storia, dei personaggi e dei successi della Juventus e il suo rapporto con la città di Torino attraverso un'analisi evoluta, artistica e culturale sul calcio.
« A Torino, invece, si respira Juventus un po' dovunque: la panchina di corso Re Umberto, il Liceo d’Azeglio, le varie sedi (Galleria San Federico, piazza Crimea e ora corso Galileo Ferraris), gli stadi (da Piazza d'Armi al Comunale, dal Campo Combi al Delle Alpi che in molti cominciamo a rimpiangere), e poi le strade, i quartieri, da Mirafiori alla collina, da San Paolo alla Crocetta, c’è tanta Juve nella storia della capitale sabauda, un percorso che attraversa, decennio dopo decennio, l’arte e la cultura del Novecento. »
(Dalla mostra Juventus, 110 anni a opera di arte, presentata dal 26 ottobre al 2 dicembre 2007 in occasione del 110mo anniversario della fondazione della Juventus Football Club.)


L'impegno in campo sociale
La Juventus partecipa attivamente nel campo sociale e degli aiuti umanitari. Con il programma "Fatti e Progetti per i Giovani", la società torinese aiuta a migliorare le condizioni di vita e di studio dei giovani in patria attraverso della creazione di un 'Centro di Accoglienza' per extracomunitari minorenni ed ospitare mamme in difficoltà, l'assegnazione – in collaborazione con la Facoltà di Economia dell'Università di Torino – di 10 borse di studio alla memoria di Giovanni Alberto Agnelli e l'appoggio ed il sostegno alle attività della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. Inoltre, la società bianconera partecipa, in collaborazione con l'Azienda Ospedaliera Regina Margherita-Sant'Anna di Torino, nel progetto "Crescere insieme al Sant'Anna", il programma di ristrutturazione del reparto di Neonatologia Ospedaliera dell'Ospedale Sant'Anna.
Altro progetto comunitario della società bianconera è il "Centro di accoglienza" dedicato all'imprenditore Edoardo Agnelli, in collaborazione con l'Associazione Gruppi di Volontariato Vincenziano, realizzato per ospitare mamme in difficoltà.
Nel anno 2000 la Juventus si è occupata anche del recupero dell'Abbazia di San Gerolamo dell'Ospedale Gaslini di Genova, attraverso la creazione, nel medesimo anno, dell'associazione "Un Sogno per il Gaslini". L'operazione è stata realizzata con una lunga serie di interventi come la partecipazione al Festival di Sanremo e la realizzazione di libri fotografici e dischi con fini benefici (uno dei cui, presentato nel 2003, ha una versione della famosa canzone Il mio canto libero del cantautore Lucio Battisti). Un'altro programma importante è stato quello di ristrutturazione del reparto di Neonatologia Ospedaliera dell'Ospedale Sant'Anna.
La società ha versato 2 milioni e mezzo di euro raccolti attraverso varie iniziative, che sommati ai 2 milioni donati dalla famiglia Gaslini hanno permesso tale obiettivo.



Rosa 2008–2009
N. Ruolo Giocatore
1 P Gianluigi Buffon

3 D Giorgio Chiellini

4 D Olof Mellberg

5 D Jonathan Zebina

6 C Cristiano Zanetti

7 C Hasan Salihamidžić

8 A Amauri

9 A Vincenzo Iaquinta

10 A Alessandro Del Piero (C)

11 C Pavel Nedvěd

12 P Antonio Chimenti

13 P Alexander Manninger

14 D Jorge Andrade

15 D Dario Knežević

N. Ruolo Giocatore
16 C Mauro Camoranesi

17 A David Trézéguet

18 C Christian Poulsen

19 C Claudio Marchisio

20 C Sebastian Giovinco

21 D Zdeněk Grygera

22 C Mohamed Sissoko

27 C Albin Ekdal

28 D Cristian Molinaro

29 D Paolo De Ceglie

30 C Tiago

32 C Marco Marchionni

33 D Nicola Legrottaglie




Settore giovanile
Il settore giovanile della Juventus Football Club è l'insieme di tutte le squadre giovanili della Juventus, che giocano principalmente nelle diverse competizioni giovanili organizzate dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio a livello nazionale e/o regionale, e nelle competizioni di livello internazionale con i propri pari categoria. Le 17 squadre giovanili del club si allenano allo Juventus Center, il centro sportivo di proprietà della società bianconera con sede a Vinovo (TO).
In modo simile a quanto accade nel sistema giovanile dell'Ajax, la Juventus ha alcune scuole calcio sotto forma di squadre-satellite e campi (Summer Camps) in tutta l'Italia (riservati ai ragazzi dagli 8 ai 16 anni) e all'estero negli Stati Uniti, Messico ed Inghilterra (tutte quelle riservate ai ragazzi dagli 11 ai 16 anni) e porta avanti progetti come Juventus University, la prima università del calcio al mondo (con il supporto dall’Università di Torino) e Juventus National Academy, che si rivolge, attraverso la creazione di una rete di scuole calcio bianconere dislocate sul territorio nazionale, ai ragazzi dai 6 ai 12 anni.
Il club, che vanta una delle più note e prestigiose divisioni minori dell'intera nazione, seleziona i giovani attraverso una rete di osservatori capillare su tutto il territorio nazionale e di segnalatori all’estero. A riprova di ciò la nazionale italiana allenata da Enzo Bearzot dalla seconda metà degli anni settanta alla prima metà degli anni ottanta fu composta principalmente da calciatori juventini (il cossidetto Blocco-Juve sul quale Bearzot costruì, alcuni anni dopo, il trionfo della Squadra Azzurra a Spagna 1982. Tra loro figuravano alcuni ex giocatori del vivaio juventino come Roberto Bettega, Giuseppe Furino – due dei cinque giocatori col maggior numero di presenze in bianconero e anche due dei calciatori italiani col maggior numero di campionati vinti – e Paolo Rossi, campione del mondo nel 1982 e poi miglior calciatore europeo nello stesso anno.
Altri calciatori di rilievo cresciuti nel vivaio bianconero e che hanno trascorso la loro carriera con la Juventus sono Carlo Bigatto I, Gianpiero Combi, Pietro Rava, Carlo Parola, Giampiero Boniperti, Giovanni Viola e Sergio Brio.
Negli ultimi anni, il settore giovanile della Juventus ha prodotto giocatori come Raffaele Palladino, Antonio Nocerino, Sebastian Giovinco, Claudio Marchisio, Paolo De Ceglie, Antonio Mirante, Domenico Criscito e Matteo Paro; tutti militanti nella massima serie del calcio italiano. Giovinco, Nocerino, Marchisio, De Ceglie e Criscito sono stati membri della Nazionale che ha partecipato ai Giochi olimpici di Pechino 2008.



Giocatori celebri
« Ho giocato nel Nancy perché è la squadra della mia città, nel Saint-Étienne perché è la squadra più forte di Francia, e nella Juventus perché è la squadra più forte del mondo. »
(Michel Platini, ex calciatore francese, in risposta a un giornalista, a proposito della sua carriera nel Nancy-Lorraine, nel Saint Étienne e nella Juventus, e alla sua fedeltà alle squadre in cui ha giocato. Stadio Comunale Vittorio Pozzo di Torino, 17 maggio 1987.)

Fino al 23 agosto 2008 un totale di 720 calciatori ha vestito la maglia della Juventus Football Club: tra loro 582 italiani (80,33% del totale), alcuni dei quali sono anche stati convocati in Nazionale. Oltre ai numerosi calciatori di prestigio già citati, è degno di nota Giampiero Boniperti, vincitore di 25 trofei ufficiali durante la sua carriera, sia da giocatore che da dirigente della società torinese, per la quale attualmente detiene la carica di Presidente Onorario. Il Marisa (così era soprannominato), insieme al gallese John Charles, insignito dall'Ordine dell'Impero Britannico nel 2002 ed UEFA Golden Player dalla sua nazione, e ad Omar Sivori, vincitore del Campionato Sudamericano nel 1957 con la Nazionale argentina e primo giocatore della Serie A a vincere, nel 1961, il Pallone d'oro, ha composto il celebre tridente d'attacco della squadra tra la fine degli anni '50 e gli inizi degli anni 1960.
Altri calciatori bianconeri da menzionare sono l'attaccante Piero Pastore, il più giovane debuttante della storia bianconera con soli 15 anni, 5 mesi ed 11 giorni d'età, il quale ha collezionato 66 presenze e 55 reti in prima squadra fino al 1926 e il difensore Carlo Bigatto I, considerato il primo uomo-simbolo del club, nel periodo del passaggio dal primo anteguerra al Quinquennio d'Oro. Bigatto vestì la maglia della squadra in due periodi, dal 1913 al 1915 e dal 1920 al 1931: i 17 anni, 2 mesi e 9 giorni trascorsi dal 12 ottobre 1913 (giorno del suo esordio) al 21 dicembre 1930 (l'ultima gara) rendono la sua carriera la più lunga per un calciatore nella storia del club. Da citare, nel periodo del secondo dopoguerra, Carlo Parola, difensore noto anche come l'inventore della rovesciata e militante in prima squadra per 17 stagioni consecutive dal 1939 al 1954. Negli sessanta e settanta un importantissimo contributo alla Juventus del Movimiento venne dallo spagnolo Luis Del Sol, campione d'Europa nel 1964 con la sua Nazionale, presente in quasi 300 partite ufficiali dei bianconeri fino al 1970 e da Antonello Cuccureddu, uno dei più noti jolly del calcio italiano al pari di Giovanni Varglien II nella decade del trenta e Pietro Magni negli anni 1940.
L'UEFA Golden Player sammarinese Massimo Bonini, mediano voluto dall'allenatore Giovanni Trapattoni per rinforzare la retroguardia della squadra nei primi anni ottanta, vanta il record di presenze nella Juventus per un calciatore straniero. Con la squadra Bonini vinse Scudetto, Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale: insieme a lui, lo stopper Sergio Brio, uno degli unici quattro calciatori italiani – con i compagni di squadra Scirea, Cabrini e Tacconi – ad aver vinto tutte le competizioni UEFA per club.
Attualmente Alessandro Del Piero, membro attivo della compagine bianconera dal 1993 e capitano dal 2004, è il giocatore simbolo della squadra
Capitani
La figura del capitano iniziò a comparire nel calcio italiano nei primi anni venti del ventesimo secolo. Fino al 2008 18 calciatori hanno portato la fascia di capitano della Juventus. Da menzionare Luis Monti negli anni 1930 e Omar Sivori negli anni 1960, gli unici capitani stranieri di nascita (anche se poi acquisirono la nazionalità italiana, essendo discendenti di emigrati) nella storia del club torinese.
Il periodo più lungo con la fascia di capitano della squadra bianconera è stato quello di Giuseppe Furino: undici stagioni tra 1974 e 1984



Presidenti ed allenatori
Presidenti
La Juventus ha avuto ventuno presidenti e due comitati di gestione nel corso della sua centenaria storia. Il primo presidente della società bianconera fu Eugenio Canfari, uno dei fondatori della società.
Il presidente più longevo nella storia del club fu Giampiero Boniperti, giocatore simbolo della squadra bianconera durante gli anni 1950, che ricoprì l'incarico per diciannove anni, dal 1971 al 1990. Durante la sua gestione la Juventus ha vinto il maggior numero di trofei nella propria storia (a pari merito con il periodo di presidenza dell'avvocato torinese Vittorio Caissotti di Chiusano, dal 1990 al 2003).
L'imprenditore Umberto Agnelli, eletto a soli 20 anni d'età, nel 1955, alla massima carica amministrativa societaria, è stato il presidente più giovane a guidare il club. Da citare anche la presidenza dell'imprenditore svizzero Alfred Dick, l'unico dirigente, insieme al suo connazionale Giovanni Hess, d'origine non italiana alla presidenza della società bianconera e il primo a portare una cultura manageriale all'interno del club. Con lui la squadra conquistò il titolo di campione d'Italia per la prima volta, nel 1905.
L'attuale presidente è il dirigente d'azienda Giovanni Cobolli Gigli, nominato dall'assemblea degli azionisti del club nel 2006.
Allenatori
La Juventus ha avuto in tutta la sua storia un totale di 39 allenatori, di cui 11 provvisori (ad interim). Nei primi due decenni del XX secolo non esisteva un sistema particolare di allenamento per tenersi in forma nel calcio italiano. De facto, tutti i giocatori – studenti o lavoristi all'epoca – si ritrovavano un paio di volte alla settimana al Velodromo di Corso Re Umberto per gli allenamenti, consistenti in partitelle e corse di velocità e/o resistenza, sempre sotto il coordinamento del capitano della squadra.
Il primo allenatore della storia bianconera è stato l'ungherese Jenő Károly, scelto dal presidente societario Edoardo Agnelli nel 1923 per portare nuove filosofie sull'ambito tattico e strategico all'interno del club[3]. Károly allenò la squadra per 70 partite fino alla morte, avvenuta nel 1926.
Il tecnico più a lungo in carica è stato Giovanni Trapattoni, rimasto alla guida della squadra per quattordici anni, di cui dieci consecutivi – nel calcio italiano, due record per un allenatore sulla panchina di uno stesso club –, dal 1976 al 1986 e dal 1991 al 1994. Il Trap, come è conosciuto in Italia, detiene anche il primato nel numero di partite come allenatore (596) e di trofei vinti con il club (14, record tra gli allenatori italiani). Da citare anche Carlo Carcano, allenatore del club durante gli anni 1930, l'unico nel calcio italiano a vincere quattro scudetti consecutivi.



Le liste complete

I presidenti della Juventus[106]
I presidenti della Juventus[106]
[{{fullurl:{{{link}}}|action=edit}} modifica]
• 1897-1898 Eugenio Canfari
• 1898-1901 Enrico Canfari
• 1901-1902 Carlo Favale
• 1903-1904 Giacomo Parvopassu
• 1905-1906 Alfred Dick
• 1907-1910 Carlo Vittorio Varetti
• 1911-1912 Attilio Ubertalli
• 1913-1915 Giuseppe Hess
• 1915-1918(cpg.) Gioacchino Armano, Fernando Nizza e Sandro Zambelli
• 1919-1920 Corrado Corradini
• 1920-1923 Gino Olivetti
• 1923-1935 Edoardo Agnelli
• 1935-1936 Enrico Craveri e Giovanni Mazzonis
• 1936-1941 Emilio de la Forest de Divonne
• 1941-1947 Pietro Dusio
• 1947-1954 Giovanni Agnelli
• 1954-1955(int.) Enrico Craveri, Nino Cravetto e Marcello Giustiniani
• 1955-1962 Umberto Agnelli
• 1962-1971 Vittore Catella
• 1971-1990 Giampiero Boniperti
• 1990-2003 Vittorio Caissotti di Chiusano
• 2003-2006 Franzo Grande Stevens
• 2006- Giovanni Cobolli Gigli

[[|Leggi...]]

Gli allenatori della Juventus[109]
Gli allenatori della Juventus[109]
[{{fullurl:{{{link}}}|action=edit}} modifica]
• 1923-1926 Jenő Károly
• 1926(int.) József Viola
• 1926-1928 József Viola
• 1928-1930 George Aitken
• 1930-1935 Carlo Carcano
• 1935(int.) Carlo Bigatto I e Benedetto Gola
• 1935-1939 Virginio Rosetta
• 1939-1941 Umberto Caligaris
• 1941(int.) Federico Munerati
• 1941-1942 Giovanni Ferrari
• 1942(int.) Luis Monti
• 1942-1946 Felice Borel II
• 1946-1948 Renato Cesarini
• 1948-1949 William Chalmers
• 1949-1951 Jesse Carver
• 1951(int.) Luigi Bertolini
• 1951-1953 György Sárosi
• 1953-1955 Aldo Olivieri
• 1955-1957 Sandro Puppo
• 1957-1959 Ljubiša Broćić
• 1959(int.) Teobaldo Depetrini
• 1959-1961 Renato Cesarini
• 1961(int.) Carlo Parola
• 1961(int.) Gunnar Gren e Július Korostelev
• 1961-1962 Carlo Parola
• 1962-1964 Paulo Amaral Lima
• 1964(int.) Eraldo Monzeglio
• 1964-1969 Heriberto Herrera
• 1969-1970 Luis Carniglia
• 1970(int.) Ercole Rabitti
• 1970-1971 Armando Picchi
• 1971-1974 Čestmír Vycpálek
• 1974-1976 Carlo Parola
• 1976-1986 Giovanni Trapattoni
• 1986-1988 Rino Marchesi
• 1988-1990 Dino Zoff
• 1990-1991 Luigi Maifredi
• 1991-1994 Giovanni Trapattoni
• 1994-1999 Marcello Lippi
• 1999–2001 Carlo Ancelotti
• 2001-2004 Marcello Lippi
• 2004-2006 Fabio Capello
• 2006-2007 Didier Deschamps
• 2007(int.) Giancarlo Corradini
• 2007- Claudio Ranieri



Legenda:
(cpg.) Comitato Presidenziale di Guerra.
(int.) Allenatori in funzione provvisoria.



Palmarès
« La Juventus è un po' nel mio DNA, quindi la conosco bene. È come un drago a sette teste, gliene tagli una ma ne spunta sempre un'altra. Non molla mai, e la sua forza è nell'ambiente: il Piemonte è ancora un'isola felice, senza le tensioni di Milano e Roma, e i giocatori possono prepararsi al meglio. »
(Considerazioni di Giovanni Trapattoni, allenatore della Juventus F.C. dal 1976 al 1986 e dal 1991 al 1994, verso la società torinese campione d'Italia il 5 maggio 2002.)

La Juventus Football Club, la squadra di calcio più blasonata d'Italia, vanta uno dei palmarès più prestigiosi d'Europa e del mondo. Il club torinese si è laureato campione d'Italia per 27 volte, vincendo anche cinque titoli consecutivamente, e ha vinto la Coppa Italia per 9 volte, inclusi due titoli in successione: due record in entrambi i casi.
Le due stelle dorate presenti sulla maglia bianconera, le Stelle d'Oro al Merito Sportivo, rappresentano venti dei 27 scudetti vinti dalla società, il decimo raggiunto nella stagione 1957–1958 e il ventesimo nella stagione 1981–1982. La Juventus ha centrato in bacheca il double – vincere il campionato di massima serie e la coppa nazionale nella stessa stagione – nelle stagioni 1959–1960 e 1994–1995, unica squadra del calcio italiano a centrare entrambi trofei in due occasioni.
Il club torinese è stato il primo nella storia del calcio europeo ad avere vinto le tre principali competizioni UEFA per club (Coppa dei Campioni-Champions League, Coppa delle Coppe e Coppa UEFA), ricevendo in riconoscimento nel 1987 la Targa UEFA (ing. The UEFA Plaque) dall'omonima federazione. I suoi 11 trofei vinti e riconosciuti dalla FIFA in ambito internazionale la rendono attualmente la seconda squadra italiana con più successi ed invece, la terza squadra europea e la sesta al mondo col maggior numero di tornei conquistati. È inoltre l'unica squadra al mondo ad avere vinto tutte le competizioni internazionali per club. La squadra vanta, ex aequo con il Liverpool e l'Inter, il primato per titoli vinti in Coppa UEFA (3).
La Juventus venne iserita al settimo posto, prima fra le società calcistiche italiane, nella classifica dei migliori club del XX secolo stilata dalla FIFA il 23 dicembre 2000.
Secondo il ranking dell'Istituto di Storia e Statistica del Calcio la squadra torinese, scelta Squadra Mondiale dell'Anno nel 1993 e 1996, è stata il quinto miglior club al mondo dal periodo dal 1991 al 2007.



Competizioni ufficiali
51 trofei
Competizioni nazionali
40 trofei (record)
• Campionato italiano: 27 (record)
1905; 1925–1926; 1930–1931; 1931–1932; 1932–1933; 1933–1934; 1934–1935; 1949–1950; 1951–1952; 1957–1958 ; 1959–1960; 1960–1961; 1966–1967; 1971–1972; 1972–1973; 1974–1975; 1976–1977; 1977–1978; 1980–1981; 1981–1982 ; 1983–1984; 1985–1986; 1994–1995; 1996–1997; 1997–1998; 2001–2002; 2002–2003
• Coppa Italia: 9 (record)
1937–1938; 1941–1942; 1958–1959; 1959–1960; 1964–1965; 1978–1979; 1982–1983; 1989–1990; 1994–1995
• Supercoppa italiana: 4
1995; 1997; 2002; 2003
Competizioni internazionali
11 trofei
• Coppa Intercontinentale: 2
1985; 1996
• Coppa dei Campioni/Champions League: 2
1984–1985; 1995–1996
• Coppa delle Coppe: 1
1983–1984
• Coppa UEFA: 3 (record)
1976–1977; 1989–1990; 1992–1993
• Supercoppa UEFA: 2[48]
1984; 1996
• Coppa Intertoto: 1[8]
1999
Competizioni minori
• Campionato Federale F.I.F.: 2
1908; 1909
• Coppa Ali della Vittoria: 1
2006–2007
• Coppa delle Alpi: 1
1963
Competizioni giovanili
Il club vanta una delle più vittoriose divisioni minori del paese con un totale di nove titoli di campione d'Italia a livello giovanile e 59 trofei ufficiali a livello internazionale, tra alcune delle competizioni più importanti al mondo nella categoria. Nell'agosto 2007 la squadra Under-19 della Juventus partecipò nella edizione inaugurale della Champions Youth Cup giocata in Malesia, una sorta di Mondiale per club a livello giovanile organizzata dal G-14, classificandosi al secondo posto finale con la miglior difesa del torneo con solo due reti subite in sei gare



Record, statistiche e curiosità
In 104 stagioni sportive a partire dall'esordio nel campionato federale l'11 marzo 1900, la Juventus ha partecipato in 96 campionati di Serie A (compresi undici campionati di Prima Categoria Nazionale, cinque di Prima Divisione e quattro di Divisione Nazionale) ed uno della Serie B, mentre per sette volte la squadra non superò le eliminatorie del Comitato Regionale Piemontese. La compagine bianconera ha vinto il campionato per 27 volte; i bianconeri, in 20 casi si son classificati secondi e 14 volte terzi: in 103 stagioni sportive, la Juventus è arrivata dunque sul podio nel 60,2% dei casi.
Le tre formazioni affrontate il maggior numero di volte dalla Juventus in gare ufficiali sono, fino a dicembre 2008, l'Inter (209 scontri diretti), il Milan (200) e il Torino (181). Negli scontri diretti in gare ufficiali la società di Corso Galileo Ferraris va in vantaggio contro tutti gli avversari italiani con due uniche eccezioni: l'U.S. Milanese (5 vittorie, 2 pareggi e 7 sconfitte in 14 gare disputate) e lo Spezia (4 pareggi e 2 sconfitte in 6 gare disputate). La squadra della città omonima è l'unica del calcio italiano ancora in attività che non è stato battuta dai bianconeri. La Juventus non ha mai perso, tra le squadre affrontate almeno in dieci occasioni, col Chievo (15 vittorie, 3 pareggi in 18 gare disputate), il Piacenza (10 vittorie, 2 pareggi in 12 gare disputate) e il Biellese (10 vittorie, 1 pareggio in 11 gare disputate).
La vittoria con la maggior differenza reti in una gara ufficiale nella storia bianconera è stata per 15-0, fuori casa, contro il Cento nel secondo turno della Coppa Italia 1926–1927. La vittoria della Juventus con la maggior differenza reti in un campionato è stato un doppio 11-0: contro la Fiorentina e contro il Fiumana, rispettivamente nella seconda e nella sesta giornata del Campionato Federale 1928–1929, mentre le sconfitte con la maggior differenza reti nella storia del club sono state contro il Milan, 1-8 nella tredicesima giornata del Campionato Federale 1911–1912 e contro il Torino FC 1906, 0-8 nella terza giornata del Campionato Federale 1912–1913.
A livello di coppe nazionali la Juventus ha disputato 13 finali di Coppa Italia (con 9 vittorie, un record) e 7 finali di Supercoppa italiana (4 vittorie) per un totale di 20 finali. Solo il Milan ha fatto altrettanto, avendo disputato 12 tra finali e gironi finali di Coppa Italia e 8 finali di Supercoppa italiana, per un totale di 20.
Nelle coppe europee, il sodalizio torinese è il club italiano che ha partecipato al maggior numero di edizioni, con 46 campagne continentali sulle 54 complessive. Dopo il suo debutto nella IV edizione della Coppa dei Campioni il 24 settembre 1958 contro il Wiener Sportklub, ed essendo rimasta in disparte nelle annate 1959–1960 e 1962–1963, la Juventus infilò il record italiano di 28 partecipazioni consecutive in tale ambito tra il 1963 e il 1991, anno in cui, sotto la gestione di Gigi Maifredi, finì settima in campionato; le ultime due assenze bianconere dal palcoscenico continentale avvennero invece fra il 2006 e il 2008 per le conseguenze dello scandalo di Calciopoli. Il sodalizio torinese, quinto nel vecchio mondo tra le squadre col maggior numero di titoli vinti in competizioni internazionali ad eliminazione diretta (6), è la società italiana che vanta il maggior numero di finali disputate: 14, a pari merito col Milan ed anche – assieme la società lombarda – la terza in Europa dopo il Real Madrid (16) e il Barcellona (15), essendo inoltre, assieme la Fiorentina, l'unica compagine italiana ad avere disputato una finale in tutte e tre principali competizioni europee. La Juventus è peraltro la squadra europea che detiene il record negativo di sconfitte in finale nelle tre classiche competizioni continentali (8).
In ambito internazionale, le tre compagini affrontate il maggior numero di volte dalla Juventus sono il Real Madrid (14 scontri diretti), il Manchester United (12) e l'Ajax (10). La Juventus è stato la prima soc


Record, statistiche e curiosità
In 104 stagioni sportive a partire dall'esordio nel campionato federale l'11 marzo 1900, la Juventus ha partecipato in 96 campionati di Serie A (compresi undici campionati di Prima Categoria Nazionale, cinque di Prima Divisione e quattro di Divisione Nazionale) ed uno della Serie B, mentre per sette volte la squadra non superò le eliminatorie del Comitato Regionale Piemontese. La compagine bianconera ha vinto il campionato per 27 volte; i bianconeri, in 20 casi si son classificati secondi e 14 volte terzi: in 103 stagioni sportive, la Juventus è arrivata dunque sul podio nel 60,2% dei casi.
Le tre formazioni affrontate il maggior numero di volte dalla Juventus in gare ufficiali sono, fino a dicembre 2008, l'Inter (209 scontri diretti), il Milan (200) e il Torino (181). Negli scontri diretti in gare ufficiali la società di Corso Galileo Ferraris va in vantaggio contro tutti gli avversari italiani con due uniche eccezioni: l'U.S. Milanese (5 vittorie, 2 pareggi e 7 sconfitte in 14 gare disputate) e lo Spezia (4 pareggi e 2 sconfitte in 6 gare disputate). La squadra della città omonima è l'unica del calcio italiano ancora in attività che non è stato battuta dai bianconeri. La Juventus non ha mai perso, tra le squadre affrontate almeno in dieci occasioni, col Chievo (15 vittorie, 3 pareggi in 18 gare disputate), il Piacenza (10 vittorie, 2 pareggi in 12 gare disputate) e il Biellese (10 vittorie, 1 pareggio in 11 gare disputate).
La vittoria con la maggior differenza reti in una gara ufficiale nella storia bianconera è stata per 15-0, fuori casa, contro il Cento nel secondo turno della Coppa Italia 1926–1927. La vittoria della Juventus con la maggior differenza reti in un campionato è stato un doppio 11-0: contro la Fiorentina e contro il Fiumana, rispettivamente nella seconda e nella sesta giornata del Campionato Federale 1928–1929, mentre le sconfitte con la maggior differenza reti nella storia del club sono state contro il Milan, 1-8 nella tredicesima giornata del Campionato Federale 1911–1912 e contro il Torino FC 1906, 0-8 nella terza giornata del Campionato Federale 1912–1913.
A livello di coppe nazionali la Juventus ha disputato 13 finali di Coppa Italia (con 9 vittorie, un record) e 7 finali di Supercoppa italiana (4 vittorie) per un totale di 20 finali. Solo il Milan ha fatto altrettanto, avendo disputato 12 tra finali e gironi finali di Coppa Italia e 8 finali di Supercoppa italiana, per un totale di 20.
Nelle coppe europee, il sodalizio torinese è il club italiano che ha partecipato al maggior numero di edizioni, con 46 campagne continentali sulle 54 complessive. Dopo il suo debutto nella IV edizione della Coppa dei Campioni il 24 settembre 1958 contro il Wiener Sportklub, ed essendo rimasta in disparte nelle annate 1959–1960 e 1962–1963, la Juventus infilò il record italiano di 28 partecipazioni consecutive in tale ambito tra il 1963 e il 1991, anno in cui, sotto la gestione di Gigi Maifredi, finì settima in campionato; le ultime due assenze bianconere dal palcoscenico continentale avvennero invece fra il 2006 e il 2008 per le conseguenze dello scandalo di Calciopoli. Il sodalizio torinese, quinto nel vecchio mondo tra le squadre col maggior numero di titoli vinti in competizioni internazionali ad eliminazione diretta (6), è la società italiana che vanta il maggior numero di finali disputate: 14, a pari merito col Milan ed anche – assieme la società lombarda – la terza in Europa dopo il Real Madrid (16) e il Barcellona (15), essendo inoltre, assieme la Fiorentina, l'unica compagine italiana ad avere disputato una finale in tutte e tre principali competizioni europee. La Juventus è peraltro la squadra europea che detiene il record negativo di sconfitte in finale nelle tre classiche competizioni continentali (8).
In ambito internazionale, le tre compagini affrontate il maggior numero di volte dalla Juventus sono il Real Madrid (14 scontri diretti), il Manchester United (12) e l'Ajax (10). La Juventus è stato la prima società italiana a battere in trasferta il Real Madrid (1-0 il 21 febbraio 1962 allo Stadio Santiago Bernabéu, prima sconfitta interna madridista nella competizione) e il Manchester United (1-0 il 20 novembre 1996 all'Old Trafford). La squadra torinese inoltre non ha mai pareggiato con i merengues in competizioni UEFA (7 vittorie e 7 sconfitte, di cui due furono in campo neutrale, in 14 gare disputate).
Il club torinese, l'unico in Italia ad aver vinto una manifestazione internazionale con una rosa composta da calciatori nazionali (Coppa UEFA 1976–1977), ha disputato un totale di 18 finali in competizioni ufficiali a livello internazionale, sesta tra le squadre col maggior numero di finali dispotate in tale ambito nel mondo, quarta a livello europeo e seconda tra i club italiani, divise in 7 finali di Coppa dei Campioni-Champions League (2 vittorie complessive), 1 in Coppa delle Coppe (1 vittoria); 4 in Coppa UEFA (3 vittorie), 1 in Coppa Intertoto (1 vittoria), 2 in Supercoppa europea (2 vittorie) e 3 in Coppa Intercontinentale (2 vittorie). Inoltre, la Juventus ha partecipato in tre delle cinque finali tra due squadre italiane nella storia delle competizioni gestite dall'UEFA: nella stagione 1989–1990 contro la Fiorentina (3-1; 0-0), prima finale internazionale fra due squadre calcistiche italiane, nella stagione 1994–1995 contro il Parma (1-1; 0-1) – entrambe per la Coppa UEFA – e nella stagione 2002–2003 contro i rossoneri del Milan per la Champions League (0-0 dts; 2-3 ai calci di rigori). Inoltre, la formazione piemontese detiene il record europeo di imbattibilità in partite internazionali (20, dal 12 novembre 1969 al 22 marzo 1972).
A livello individuale, Alessandro Del Piero detiene il record di presenze con la maglia bianconera in partite ufficiali: 578 partite dal 1993 al 4 dicembre 2008. È inoltre il giocatore col maggior numero di reti fatti con la maglia bianconera con 250 reti – al 4 dicembre 2008 – in gare ufficiali. Giampiero Boniperti è il recordman di presenze con la Juventus in Serie A con 444 gare dal 1946 a 1961. Boniperti è attualmente il secondo giocatore bianconero per numero di reti: 182 in 460 gare considerando 3 reti in Coppa Latina 1952 (primato nel club fino al 2006).
« La Juve, il sogno della mia vita. La sognavo davvero. Perché io, che portavo all’occhiello il distintivo bianconero, avevo in quegli anni un solo desiderio: giocare una partita di serie A con la maglia bianconera.
Me ne sarebbe bastata una, ero sicuro, per essere felice per sempre. E’ andata meglio: in campionato ne ho giocate 444.
Ho fatto la mia parte senza sacrifici.
Perché ho dato quello che avevo dentro. Sono un uomo felice. »
(Giampiero Boniperti, ex calciatore, dirigente e presidente della Juventus F.C. Rispetto alla sua carriera da giocatore nella squadra torinese da 1947 al 1961.)

Le 32 reti di Felice Placido Borel II in 34 gare del campionato nazionale 1933–1934 sono il record della società in uno stesso campionato di calcio di Serie A. L'ungherese Ferenc Hirzer, insieme a Gunnar Nordahl, è il giocatore ad aver segnato più reti in una stessa stagione della massima serie del calcio italiano con le sue 35 reti in 26 gare nel Campionato Federale 1925–1926. Omar Sivori è, insieme a Silvio Piola, l'unico calciatore nella storia del campionato a girone unico che segnò 6 reti in una stessa partita (Juventus 9-1 Inter, nella ventottesima giornata del campionato di Serie A 1960–1961).



Campionati nazionali
Categoria
Partecipazioni
Debutto
Ultima stagione


A 96 1900–1901
2008–2009


B 1 2006–2007
2006–2007

In 97 stagioni sportive a partire dall'esordio a livello nazionale il 14 aprile 1901, inclusi 20 campionati di Prima Categoria Nazionale e Prima Divisione e Divisione Nazionale (A). Sono escluse le stagioni 1899–1900, 1901–1902, 1906–1907, 1907–1908, 1908–1909, 1912–1913 e 1920–1921, nelle quali la Juventus non superò le eliminatorie regionali; la Coppa Federale 1915–1916 e il Campionato Alta Italia 1944.


La Juventus e la nazionale italiana
« E con la maglia bianconera realizzai finalmente i miei sogni, una soddisfazione che non è possibile esprimere a parole. D'altronde, degli scudetti vinti con la Juve e della mia stupenda esperienza in azzurro saprai già tutto, spero solo che tutto questo possa continuare a lungo. Perché Tardelli, che qualche anno fa giocava a fianco di Palla nel Pisa e non era nessuno, oggi gioca con Antognoni in Nazionale e, stando almeno a Bearzot, è uno dei migliori undici atleti d'Italia. Se torno indietro col pensiero, quasi non ci credo. »
(Marco Tardelli, ex calciatore ed allenatore italiano, campione del mondo nel 1982. Frammenti di un'intervista concessa prima dell'Eurocoppa 1980.)
In assoluto la Juventus è il club che ha fornito il maggior numero di giocatori alla nazionale italiana e l’unica squadra nell'intera nazione ad aver fornito giocatori ad ogni rappresentativo patrio dalla seconda edizione della Coppa del Mondo FIFA. I periodi col maggior numero di convocazioni di calciatori della Juventus hanno coinciso con grandi epoche vincenti della società, soprattutto durante le prime edizioni della Coppa Internazionale di calcio tra 1927 e 1932 ed il campionato mondiale del 1934 (vedi Nazio-Juve), i campionati mondiali di 1978 e 1982 ed il campionato europeo del 1980 (vedi Blocco-Juve) e l'Eurocoppa di nazioni del 2000.
Il club torinese ha contribuito in proporzione minore alle nazionali di altri paesi. Zinédine Zidane e il capitano Didier Deschamps militavano nella Juventus quando vinsero la Coppa del Mondo del 1998 con la Francia, alzando a 24 il numero dei giocatori vincitori del campionato mondiale durante la loro militanza nella compagine piemontese, una cifra record a livello mondiale sia in assoluto con un totale di 24 calciatori che di un stesso rappresentativo nazionale con 22.
Tre giocatori bianconeri hanno anche vinto il campionato europeo con altre nazionali, Luis Del Sol lo vinse nel 1964 con la Spagna e i francesi Michel Platini e Zidane lo vinsero rispettivamente nel 1984 e nel 2000. Altri calciatori stranieri di noto prestigio hanno stati l'olandese Edgar Davids e il francese Patrick Vieira, eletti nel All-Star Team FIFA nel 1998 e 2006, rispettivamente mentre militavano nella formazione della capitale sabauda.
Nel 2006, agli ordini dell'allenatore Marcello Lippi, gli juventini che sono diventati campioni del mondo in Germania sono stati Buffon, Zambrotta, F. Cannavaro (capitano), Camoranesi e Del Piero. In totale, otto calciatori titolari del club – i primi nominati insieme ai francesi Thuram, Vieira e Trézéguet – hanno giocato la finale della principale manifestazione calcistica del pianeta, un record.


Struttura societaria
Dal 27 giugno 1967 la Juventus è una società per azioni (S.p.A). Posseduta da soli privati, attualmente il sessanta per cento del totale del suo pacchetto azionario è detenuto dalla finanziaria IFIL Investment S.p.A, la holding proprietà della famiglia Agnelli di cui fa parte la società torinese dal 2003 dopo una riorganizzazione. Tale pacchetto azionario è controlato atraverso della società Giovanni Agnelli e C. S.a.p.a. Il resto del pacchetto azionario è detenuto dalla società Libyan Arab Foreign Investment Company (LAFICO) per il 7,5% e da altri azionisti per il 32,5%. La società bianconera attualmente controlla il 71.3% del capitale sociale dell'azienda Campi di Vinovo S.p.A.
L'organigramma attuale della Juventus Football Club S.p.A si compone attualmente di sette settori: Amministrazione e Finanza, Risorse Umane, Informazione Tecnologica, Area Commerciale, Pianificazione, Controllo e Progetti Speciali, Area Comunicazione e Area Sportiva. La società bianconera è amministrata da un Consiglio di Amministrazione (C.d.A), un organo sociale composto da otto membri elletti dalla proprietà (il presidente del club, l'Amministratore Delegato (AD), il Direttore Generale, i sei amministratori) per tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, con la sola eccesione di quelli riservati all'assemblea degli azionisti.
A partire dal 3 dicembre 2001 la società torinese è quotata sul listino della borsa italiana e attualmente è una delle tre società italiane di calcio quotate in Borsa – insieme alla Lazio e la Roma – e, tra esse, l'unica che fa parte del Segmento STAR, uno dei gruppi azionari di maggior successo in Europa e nel mondo.
La Vecchia Signora è anche membro fondatore dell'Associazione dei Club Europei (ing. ECA), organizzazione successora del G-14, composto dai club calcistici europei più importanti, influenti e prestigiosi consorziatisi per ottenere una tutela comune dei diritti sportivi, legali e televisivi di fronte all'UEFA e alla FIFA.
Dal 1º luglio 2008 la società bianconera ha implementato un sistema di gestione della sicurezza per i lavoratori e gli atleti in conformità ai requisiti previsti dalla norma internazionale OHSAS 18001:2007 ed uno Sistema di Gestione della Qualità del Settore Medico secondo la norma internazionale ISO 9001:2000.


Organigramma della società

Staff attuale dell'area amministrativa[160]
Staff attuale dell'area amministrativa[160]
[{{fullurl:{{{link}}}|action=edit}} modifica]
• Proprietà: famiglia Agnelli.
• Presidente: Giovanni Cobolli Gigli.
• Presidenti Onorari: Giampiero Boniperti e Franzo Grande Stevens.
• Amministratore delegato e direttore generale: Jean-Claude Blanc.
• Comitato sportivo: Gian Paolo Montali.
• Comitato remunerazioni e nomine: Carlo Barel Di Sant'Albano, Camillo Venesio, Riccardo Montanaro.
• Controllo interno: Marzio Saà, Riccardo Montanaro.
• Direttore sportivo: Alessio Secco.
• Direttore commerciale e marketing: Marco Fassone.
• Direttore amministrazione e finanza: Michele Bergero.
• Direttore finanza pianificazione, controllo e progetti speciali: Stefano Bertola.
• Responsabile risorse umane: Alessandro Sorbone.
• Responsabile comunicazione e direttore Juventus Channel: Giuseppe Gattino.
• Responsabile information technology: Claudio Leonardi.
• Direttore Juventus Center: Vittorio Ferrino.
• Responsabile Juventus Merchandising: Laurent Boquillet.
• Addetti stampa senior: Marco Girotto.
• Addetti stampa e editoria: Fabio Ellena e Gabriella Ravizzotti.
• Responsabile contenuti editoriali: Enrica Tarchi.
• Comunicazione corporate: Stefano Coscia.
[[|Leggi...]]

Staff attuale dell'area sportiva[161]
Staff attuale dell'area sportiva[161]
[{{fullurl:{{{link}}}|action=edit}} modifica]
• Allenatore: Claudio Ranieri.
• Vice allenatore (allenatore in 2ª): Christian Damiano.
• Preparatore portieri: Giorgio Pellizzaro.
• Preparatori atletici: Andrea Scanavino e Riccardo Capanna.
• Assistente di campo: Paolo Benetti.
• Responsabile settore medico: dott. Riccardo Agricola.
• Medici sociali: dott. Michele Gemignani, dott. Bartolomeo Goitre e dott. Luca Stefanini.
• Fisioterapisti: Aldo Esposito e Luigi Pochettino.
• Massofisioterapisti: Mauro Caudana, Dario Garbiero e Franco Giacometto.
• Allenatore Squadra Primavera: Vincenzo Chiarenza.
• Team manager: Gianluca Pessotto.
• Responsabile Settore Giovanile: Ciro Ferrara.
• Responsabile osservatori: Renzo Castagnini.
• Responsabile Juventus Soccer Schools: Marco Marchi.
[[|Leggi...]]


Sponsor tecnici ed ufficiali

Cronologia degli sponsor tecnici[162]
Cronologia degli sponsor tecnici[162]
[{{fullurl:{{{link}}}|action=edit}} modifica]
• Dalla stagione 1979–1980 alla 1999–2000: Kappa
• Stagione 2000–2001: CiaoWeb / Lotto
• Dalla stagione 2001–2002 alla 2002–2003: Lotto
• Dalla stagione 2003–2004: Nike



Cronologia degli sponsor ufficiali[163]
Cronologia degli sponsor ufficiali[163]
[{{fullurl:{{{link}}}|action=edit}} modifica]
• Dalla stagione 1981–1982 alla 1988–1989: Ariston
• Dalla stagione 1989–1990 alla 1991–1992: UPIM
• Dalla stagione 1992–1993 alla 1994–1995: Danone
• Dalla stagione 1995–1996 alla 1997–1998: Sony (Sony Minidisc)
• Dalla stagione 1998–1999: D+ Libertà digitale / Tele+
• Stagione 1999–2000: Campionato: D+ Libertà digitale / Coppe :Sony
• Stagione 2000–2000: Sportal.com / Tele+
• Stagione 2001–2002: Campionato: Fastweb / Coppe: Tu Mobile
• Dalla stagione 2002–2003 alla 2003–2004: Campionato:Fastweb / Coppe: Tamoil
• Stagione 2004–2005: Campionato: Sky Sport / Coppe: Tamoil
• Dalla stagione 2005–2006 alla 2006–2007: Tamoil
• Dalla stagione 2007–2008: Gruppo FIAT (New Holland)



Tifosi
I tifosi della Juventus Football Club sono circa di dodici milioni in Italia (cifra record), numero che rappresenta un 32,5% delle preferenze secondo un sondaggio nel Agosto 2008 dell'istituto giudato di Demos scatta pubblicato dal giornale La Repubblica. La squadra torinese, inoltre, è una delle squadre col maggior numero di sostenitori al mondo con più di 170 millioni, inclusi più di quarantatre milioni solo in Europa. Il club vanta associazioni di tifosi nel Canada, Stati Uniti, Malta, San Marino, Francia, Svizzera, Germania, Regno Unito, Iran, Israele, Grecia, Malesia, Australia e Vietnam per citare solo alcuni paesi con un importante numero di emigranti italiani.
La squadra bianconera, tradizionalmente, la più trasversale del paese dal punto di vista territoriale e demografico, è anche molto popolare nelle regioni meridionali e insulari, risultando così una delle compagini col maggior séguito di sostenitori nelle partite in trasferta. La presenza della tifoseria bianconera in ogni regione del paese, sopratutto in Lombardia, Veneto e Sicilia, rendono la Juventus una "squadra nazionale". Molti dei suoi supporters sono disposti ad attraversare la nazione regolarmente per sostenere la squadra nelle sue partite casalinghe.
Politicamente, il tifo organizzato della Juventus è schierato su posizioni di destra.
Cenni storici
All'inizio del secolo scorso, secondo il pensiero popolare all'epoca, il tifo della Juventus rappresentava la borghesia mentre i tifosi della sua squadra concittadina rivale, il Torino, appartenevano alla classe popolare e proletaria. Alcuni anni dopo, con il sodalizio della Vecchia Signora con la famiglia Agnelli nel 1923, la Juventus venne "adottata" anche dagli operai della Fabbrica Italiana Automobili Torino (FIAT) – impresa di proprietà degli Agnelli – maggioranza dei quali erano principalmente immigranti della regione meridionale del paese, in modo particolare dalla Sicilia (Palermo e Catania), e da Napoli. Tale adozione, insieme alla serie di grandi successi della squadra durante la decade del trenta – periodo in cui iniziò a diffondersi la radio in Italia –, ebbe una notevole risonanza nazionale, che rese di casa la Juventus anche in regioni lontane dal Piemonte e all'estero, diventandose così la prima società calcistica italiana con una tifoseria con un carratere veramente nazionale e non solo cittadino o regionale. Durante le decadi del 1960 e del 1970 con il notevole incremento del fenomeno migratorio a Torino, la Juventus sembrò rappresentare, attraverso i suoi tifosi, lo spirito del nuovo lavoratore piemontese, quello degli immigrati nel ricco Nord-Ovest d'Italia, mentre la società granata rimase legata a quello di origine prettamente torinese. Nacque così uno dei motivi alla base della grande rivalità tra le due squadre, simboleggiata dal Derby della Mole, l'incontro cittadino più antico ed uno dei più importanti del calcio italiano.
Attualmente, come conseguenza del fatto sopra indicato, quelle differenze tra le origini sociali dei tifosi delle società juventina e granata sono desuete, ma fu quello stereotipo e il grande numero di tifosi juventini presenti nelle gare in trasferta della squadra, che diventò altra rivalità, presente soprattutto dalla decade del 1980 fino ad oggi, tra Madama e il Napoli, la squadra col maggior numero di tifosi nell'Italia Meridionale.
La Juventus ha come principale soprannome quello di Signora o, in lingua piemontese, Madama. Tale appellativo nasce alle origini della società. L'aggettivo "vecchia" nacque invece per l'età media molto elevata di alcuni membri della squadra (33 anni di Luis Monti, Raimundo Orsi ed Umberto Caligaris; 32 di Virginio Rosetta, ecc.) a metà degli anni trenta. La Juventus è dunque conosciuta, anche all'estero, come la Vecchia Signora.
Un altro celebre appellativo della Juventus è La Fidanzata d'Italia, per la notevole crescita del numero di tifosi juventini grazie ai suoi successi sportivi durante gli anni 1930.
Ha anche altri soprannomi come i Bianconeri (riferito sia ai tifosi che ai componenti della squadra), dato che dal 1903 i colori della divisa casalinga sono il bianco ed il nero, e le Zebre per la mascotte societaria.
Un altro curioso soprannome, che alcuni ritengono abbia origine almeno dagli anni venti del secolo passato, riservato soprattutto in maniera spregiativa, a giocatori e tifosi juventini da parte dei sostenitori delle squadre rivali, è l'epiteto di Gobbi, derivato dal piemontese goeba o göba, in italiano gobba. L'origine più accreditata di questo termine risale agli anni cinquanta, quando la squadra bianconera indossava una casacca larga, a differenza delle classiche maglie usate dalle altre squadre in quel tempo. Quando i giocatori correvano sul campo, la casacca, che sul petto aveva un'apertura con lacci, in stile inglese, generava un rigonfiamento sulla schiena (una sorta di effetto paracadute) dando l'impressione che i giocatori avessero la gobba. Negli anni settanta del XX secolo la Curva Maratona, la curva più calda dei tifosi del Torino Calcio, rivale storico, intonava spesso il coro «goeba, goeba» per sfottere i tifosi juventini durante il Derby della Mole.
La squadra juventina è stato anche conosciuta, principalmente durante gli anni 1970, come [La] Signora Omicidi per via dei suoi risultati sul campo.
Gemellaggi e rivalità
In Italia la tifoseria juventina è gemellata con quella dell'Avellino ed all'estero con quelle dell'ADO Den Haag, squadra olandese, e con quella del Legia Varsavia, squadra polacca, mentre le rivalità più accese sono quelle con l'Inter (il cosiddetto Derby d'Italia) e con i cugini del Torino (la stracittadina, il Derby della Mole). Altre rivalità importanti sono quelle con il Milan, con la Fiorentina, con il Napoli e con la Roma.
La Curva Scirea allo Stadio Delle Alpi è sempre stata il settore occupato durante le gare casalinghe dai nuclei più accesi della tifoseria organizzata. Attualmente, allo Stadio Olimpico di Torino, i tifosi occupano la Curva Filadelfia


Note
1. ^ a b Documentario (2007) La Grande Storia della Juventus . Ean 8032807021621. Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, Rai Trade.
2. ^ Il nome "Juventus" è una licenza letterale in piemontese del sostantivo latino iuventus (gioventù in lingua italiana).
Si veda anche quanto scritto dal Sac. Casimiro Zalli nel, Dizionario piemontese-italiano, latino e francese (vol.1), Edizione seconda e di nuovi vocaboli arricchita, Carmagnola, Tipografia di Pietro Barbiè, 1830. pag.403.
3. ^ a b c d e f g h i j k l m Juventus Football Club: La Storia. www.juventus.com. URL consultato il 26-09-2008.
4. ^ a b Juventus Center - Training, Media & Sponsor. www.juventus.com. URL consultato il 26-09-2008.
5. ^ Le uniche società prettamente calcistiche fondate prima del 1897 sono, tra quelle ancora in attività, il Genoa, nato nel 1893, e l'Udinese, fondato nel 1896. Altre sei società calcistiche sono state fondate prima del 1897; tutte e sei però hanno aperto la loro sezione calcio solo dopo quell'anno: sono la Ginnastica Torino (fondata nel 1844 come società ginnastica), l'Internazionale Torino (1891), la Ginnastica Sampierdarenese (1891, come società ginnastica), la Pro Vercelli (1892, come società ginnastica), il Football Club Torinese (1894) e l'Andrea Doria (1895, come società ginnastica). Si vedano anche gli articoli "Prima squadra di calcio italiana" ed "Origini del calcio italiano".
6. ^ a b c (EN) Articolo "Juventus facce nuovi ponti". www.fifa.com, 20-11-2006. URL consultato il 26-09-2008.
Vedi anche "Juventus Football Club". Microsoft® Encarta® Enciclopedia online 2008. URL consultato il 26-09-2008.
7. ^ a b c Con 11 trofei in bacheca la Juventus è – insieme al Liverpool – la terza squadra europea per numero di titoli ufficiali vinti a livello internazionale (alle spalle di Milan con 18 trofei vinti e Real Madrid con 15 trofei). Nel mondo è la sesta squadra col maggior numero di trofei internazionali ufficiali vinti e riconosciuti da ciascuna delle sei confederazioni continentali affiliate alla FIFA (UEFA, CONMEBOL, CAF; CONCACAF, AFC ed OFC) ex aequo con il São Paulo e la compagine inglese prima citata (alle spalle solo del Boca Juniors, con 18 trofei vinti, dell'Independiente, con 15 trofei, del Real Madrid e del Milan, e dell'Al-Ahly SC, squadra che vanta 13 trofei internazionali). Si veda anche l'articolo "Statistiche dei trofei internazionali di calcio".
8. ^ a b c d Calcio Europa: Juventus FC. it.uefa.com. URL consultato il 26-09-2008.
9. ^ a b Storia della Coppa UEFA. it.uefa.com. URL consultato il 26-09-2008.
10. ^ a b c d e Comprese tutte le competizioni internazionali per club ufficialmente riconosciute da ciascuna delle sei confederazioni contnentali affiliate alla FIFA e la Coppa Intercontinentale-Coppa del mondo per club.
Si veda anche (EN) Competizioni per club riconosciute dall'UEFA (leggenda). www.uefa.com. URL consultato il 26-09-2008.
11. ^ a b c d e f Articolo "Tutto iniziò con un po' di poesia". La Gazzetta dello Sport (archivio storico online), 24-05-1997. URL consultato il 26-09-2008.
12. ^ a b c d Juventus Football Club S.p.A: Obiettivi e Strategie. www.juventus.com. URL consultato il 26-09-2008.
13. ^ a b c d Articolo "Tifosi, Juventus la più amata. Inter la più antipatica". La Repubblica, 30-08-2008. URL consultato il 26-09-2008. Nella stessa statistica l'Inter è la seconda squadra per numero di sostenitori in Italia con il 14%, mentre al terzo posto è il Milan (13,6%). Il Napoli è quarto con il 7,9% (prima squadra tra quelle del Centro-Sud), davanti alla Roma (7,3%) ed alla Lazio (2,2%).
14. ^ a b La Juventus è la squadra col maggior numero di tifosi in 12 regioni italiane su 20 (Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia-Giulia, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige, Toscana, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia) e la seconda squadra più seguita in tutte le altre, tranne che in Liguria (terzo club dopo il Genoa e il Sampdoria) secondo l'Elaborazione Carat Sport su Ricerca AC Nielsen pubblicata nel dicembre 2002.
15. ^ Liceo Classico Massimo D'Azeglio: La nostra Storia. www.liceomassimodazeglio.it. URL consultato il 26-09-2008.
16. ^ a b c (EN) Calcio Classico (squadre): Juventus F.C.. www.fifa.com, 15-12-2006. URL consultato il 26-09-2008.
17. ^ a b Magica Juventus: la storia. www.magicajuventus.com. URL consultato il 26-09-2008.
18. ^ F.C. Torinese v F.C. Juventus (11 marzo 1900). www.archiviotoro.it. URL consultato il 26-09-2008.
19. ^ a b Torino FC: La Fondazione. www.torinofc.it. URL consultato il 26-09-2008.
20. ^ a b Nel campionato italiano 1912–1913, il primo in cui è stato stabilito la retrocessione, la Juventus si classificò all'ultimo posto del suo girone, il piemontese, con 3 punti in 10 giornate, al pari dell'Internazionale Napoli nel girone meridionale (con zero punti), dell’Alba Roma nel girone laziale (anch'essa a zero punti), del Pisa nel girone toscano (con 4 punti), del Racing Libertas nel girone lombardo-ligure (1 punto in 10 giornate) e del Modena nel girone veneto-emiliano (1 punto in 10 giornate), queste ultime squadre iscritte nel cosidetto Torneo Maggiore all'inizio della stagione. Tutte queste squadre – compresi i bianconeri – sarebbero dovute retrocedere ma, in seguito alle loro proteste, durante l'Assemblea FIGC di preparazione alla nuova stagione si decise di riformare i tornei, allargando il numero delle squadre partecipanti e, di conseguenza, ripescare tutte le squadre retrocesse in quella stagione. Per il campionato successivo si stabilì che le squadre liguri, che nella stagione precedente avevano giocato con le lombarde, sarebbero state aggregate al girone piemontese, causandone la saturazione. Di conseguenza il Novara, penultimo nel campionato, fu ammesso al girone lombardo mentre la Juventus fu ammessa in tale girone con una clausola particolare: essendo state promosse in I Categoria troppe squadre lombarde (Nazionale Lombardia, Juventus Italia, l'Associazione Milanese Calcio e, d'ufficio, il Como) si decise togliere una lombarda (il Brescia, settima nel Campionato di Promozione 1912–1913 e promossa d'ufficio nella massima categoria) spostandola nel raggruppamento veneto, lasciando libero un posto per la compagine torinese. Di fatto tutte le squadre che dovevano retrocedere in Promozione alla fine della stagione 1913–1914 (Prato, Pro Roma, Liguria, Ass. Milanese Calcio ed Udinese) furono riammesse. Per quanto riguarda l'origine del sistema di retrocessione e promozione nel calcio italiano, si veda anche quanto scritto da Davide Rota e Silvio Brognara nel libro, Football dal 1902 - la storia della Biellese, edizioni del giornale "Il Biellese", 1996.
21. ^ a b (EN) Italia - Gare Internazionali 1920-1929. Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 26-09-2008.
22. ^ 1934 Italia: Tre scuole a confronto (capitolo quattro). www.storiedicalcio.altervista.org. URL consultato il 26-09-2008.
23. ^ a b (EN) Italia - Gli allenatori delle squadre vincitrici del campionato. Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 26-09-2008.
24. ^ a b Torneo per squadre nazionali antesignano dell'attuale Eurocoppa di nazioni anche conosciuto come Coppa Antonin Švehla. Dopo la seconda guerra mondiale il campionato ha presso il nome di Coppa Dr. Gerö. Vedi anche (EN) Coppa Dr. Gerö. Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 26-09-2008.
25. ^ a b (EN) Italia - Gare Internazionali 1930-1939. Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 26-09-2008.
26. ^ a b c Juventus Places: Stadio Olimpico di Torino. www.juventus.com. URL consultato il 26-09-2008.
27. ^ a b c Nell'ultima fase della seconda guerra mondiale, tra gli anni 1943 e 1945, la società juventina prese il nome di Juventus-Cisitalia, in abbinamento con la casa automobilistica, il cui titolare, Pietro Dusio, era l'allora presidente bianconero. Curiosamente la FIAT, storicamente legata alla Juventus e allora concorrente della Cisitalia, in quel periodo si abbinò al Torino che assunse la denominazione di Torino FIAT. Vedi anche il documentario Spalti di guerra: La storia del campionato di calcio 1943–1944. www.lastoriasiamonoi.rai.it. URL consultato il 26-09-2008.
28. ^ (ES) Articolo "Vidi Del Piero a 18 anni e lo ingaggiai in venti¬quattr’ore". AS, 05-11-2008. URL consultato il 06-11-2008.
29. ^ a b Campioni del passato: Gli Attacanti. www.bianconerionline.com, 12-08-2006. URL consultato il 26-09-2008.
30. ^ Articolo "50 anni fa nasceva una stella". www.juventus.com, 05-05-2008. URL consultato il 26-09-2008.
31. ^ a b (ES) Speciale "Fiebre Maldini 10/11/08: Finale della Coppa UEFA tra l'Athletic e la Juventus nel 1977" (01:18 - 04:41). Canal + (Spagna), 10-11-2008. URL consultato il 15-12-2008.
32. ^ a b c (EN) Calcio Classico - Gli allenatori: Enzo Bearzot. www.fifa.com. URL consultato il 26-09-2008.
33. ^ (EN) Competizioni europee 1992–1993. Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 26-09-2008.
34. ^ La edizione del Campionato Federale della stagione 1914–1915 è stato sospesa in conseguenza della partecipazione dell'Italia nella prima guerra mondiale.
35. ^ Posizione raggiunta per quoziente-reti. Appaiata in punti con la squadra classificata nel 5° posto.
36. ^ a b Posizione raggiunta per quoziente-reti. Appaiata in punti con la squadra classificata nel 2° posto.
37. ^ La Juventus si classificò al quarto turno eliminatorio della seconda edizione della Coppa Italia dopo avere sconfitto il Parma per 2 a 0 alla città omonima il 27 febbraio 1927. Il torneo è stato interrotto per risoluzione dalla FIGC all'inizio del quarto turno eliminatorio a causa della mancanza di date disponibili per lo svolgimento delle partite tra le squadre classificate a quel turno.
38. ^ Posizione raggiunta per quoziente-reti. Appaiata in punti con la squadra classificata nel 3° posto.
39. ^ Le squadre classificate dal primo al nono posto nei Gironi A e B a fine del ventinovesimo Campionato Federale di Calcio nella stagione 1928–1929 furono ammesse al primo campionato di Serie A nella stagione 1929–1930, mentre le squadre classificate dal decimo al ultimo posto nei entrambi gironi furono iscritte nel primo campionato di Serie B nella stagione prima indicata.
40. ^ La semifinale della Coppa dell'Europa Centrale di 1932 tra la Juventus e lo Slavia Praga fu annullata, e squalificate entrambe le squadre, per delibera degli organizzatori di tale competizione internazionale come conseguenza di azioni irregolari di alcuni giocatori della squadra cecoslovacca nella gara di ritorno a Torino il 10 luglio 1932, assegnando poi la vittoria del campionato, senza giocare mai la finale, alla squadra italiana del Bologna (vedi dettagli della partecipazione della Juventus FC nella edizione della Coppa dell'Europa Centrale nell'articolo Quinquennio d'Oro).
41. ^ (EN) Coppa Rio (edizione di 1951). Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 26-09-2008.
42. ^ Posizione raggiunta per quoziente-reti. Appaiata in punti con le squadre classificate nel 9° posto del Campionato di Serie A.
43. ^ Posizione raggiunta per quoziente-reti. Appaiata in punti con la squadra classificata nel 4° posto.
44. ^ a b (24 maggio 2007) Juventus Football Club S.p.A: Prospetto informativo : pag.53 (Informazioni sull'Emittente). URL consultato il 01-08-2008. (disponibili in formato .PDF su www.consob.it).
45. ^ a b La edizione della Coppa Intercontinentale di 1973 è stato disputata tra l'Independiente, campione della Coppa Libertadores de America di tale anno, e la Juventus, finalista della Coppa dei Campioni 1972–1973, chi giocò la coppa per via della rinuncia dell'Ajax - squadra campione del torneo in quella stagione - ad affrontare le partite in Sudamerica come conseguenza del trattamento poco sportivo che le squadre di tale regione offrivano nelle partite alle squadre europee nel corso degli anni Sessanta e Settanta del passato secolo. Si decise per una finale unica da disputarsi allo Stadio Olimpico di Roma nel dicembre 1973, vinta per 1 rete a 0 dalla squadra argentina.
Vedi anche (EN) Finali di Coppa Intercontinentale. Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 26-09-2008.
46. ^ Posizione raggiunta per differenza-reti. Appaiata in punti con la squadra classificata nel 5° posto.
47. ^ La edizione della Supercoppa Europea di 1984 è stato giocato in una gara unica perché il Liverpool d'Inghilterra, secondo i bassi dell'Unione delle Federazioni Calcistiche Europee in qualità di vincitore della Coppa dei Campioni nella stagione 1983–1984, ha potuto trovare una sola data in cui affrontare la Juventus, campione della Coppa delle Coppe nella stessa stagione. Le altre due edizione dove si giocò solo la gara d'andata nella storia di quella competizione furono nel 1986 (Steaua Bucarest 1-0 Dinamo Kiev a Monaco il 24 febbraio 1987) e nel 1991 (Manchester United 1-0 Stella Rossa a Manchester il 19 novembre 1991).
Vedi anche (EN) Finali di Supercoppa europea. Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 26-09-2008.
48. ^ a b c Non si giocò la partita di Supercoppa Europea di 1985 tra la Juventus, campione della Coppa dei Campioni della stagione 1984–1985 e l'Everton d'Inghilterra, campione della Coppa delle Coppe della citata stagione a causa della sospensione ai club inglesi in conseguenza della Strage dell'Heysel. Vedi anche (EN) Finali di Supercoppa europea. Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 26-09-2008.
49. ^ Classificata alla Coppa UEFA dopo spareggio col Torino (0-0; 4-2 ai calci di rigore).
50. ^ Posizione raggiunta per differenza-reti. Appaiata in punti con la squadra classificata nel 3° posto.
51. ^ La Champions League è il nome assunto dalla Coppa dei Campioni nel 1992, entrambi competizioni organizzate dall'Unione delle Federazioni Calcistiche Europee (UEFA).
52. ^ Posizione raggiunta dopo sconfitta nello spareggio contro l'Udinese. Appaiata in punti con la squadra classificata nel 5° posto.
53. ^ a b Codice ISIN: IT0000336518, Codice Alfanumerico: JUVE, Codice Reuters: JUVE.MI. Vedi anche:
Juventus Football Club: Finance (Faq - Quotazione in Borsa). www.juventus.com. URL consultato il 26-09-2008.
IPO: Juventus Football Club. www.borsaitaliana.it. URL consultato il 26-09-2008.
54. ^ a b c d Sono esclusi da questo conteggio i due scudetti vinti dalla Juventus Football Club nelle stagioni 2004–2005, revocato e 2005–2006, il quale non viene assegnato alla società torinese, in entrambi i casi, per illecito sportivo. Queste risoluzioni sono basate nella sentenza del 25 luglio 2006 del processo sullo scandalo del calcio italiano. Lo scudetto della stagione 2005-06 fu assegnato dalla FIGC all'Inter, quale prima nella nuova classifica su delibera della Commissione di Appello Federale nell'agosto 2006.
55. ^ (EN) Bianco e nero: un disegno da vita. www.nottscountyfc.co.uk, 21-05-2008. URL consultato il 26-09-2008.
56. ^ a b c (DE) Juventus FC (informazioni e stemmi societari della Juventus). www.weltfussballarchiv.com. URL consultato il 26-09-2008.
57. ^ a b c d Articolo "Juventus verso la nuova era con Interbrand" (archivio .PDF). www.juventus.com, 23-06-2004. URL consultato il 26-09-2008.
58. ^ Inno ufficiale della Juventus FC (lettera). www.lajuvesiamonoi.it. URL consultato il 26-09-2008.
59. ^ Inni non ufficiali. www.juworld.net. URL consultato il 26-09-2008.
60. ^ Bertoli Fans Club: Partecipazioni - Juvecentus (lettera). win.bertolifansclub.org. URL consultato il 26-09-2008.
61. ^ a b c d Campi e stadi della Juventus F.C.. www.juworld.net. URL consultato il 26-09-2008.
62. ^ a b Tarchi, Enrica (luglio 2002, ed. impresa). "Finalmente nostro" Hurrà Juventus XL (7): pag.8-12. URL consultato il 21-11-2008..
63. ^ a b c d Juventus Places: Il nuovo stadio. www.juventus.com. URL consultato il 20-11-2008.
64. ^ Comunicato Stampa "Il Cda approva la realizzazione del nuovo stadio". www.juventus.com, 18-03-2008. URL consultato il 26-09-2008.
65. ^ Articolo "Nasce il nuovo stadio della Juventus". www.juventus.com, 20-11-2008. URL consultato il 20-11-2008.
66. ^ Articolo "Juve, lo stadio dei sogni". La Stampa, 21-11-2008. URL consultato il 20-11-2008.
67. ^ Articolo "Stadio, presentato il progetto al Comune di Torino". www.juventus.com, 29-03-2008. URL consultato il 26-09-2008.
68. ^ Il 18 marzo 1906 la partita del Genoa con la Juventus (a Torino) viene sospesa a causa della prima invasione di campo della storia del calcio italiano. La partita verrà ripetuta il 1º aprile a Milano in campo neutro. Si veda anche quanto scritto da Antonio Papa e Guido Panico nel libro, Storia sociale del calcio in Italia, Il Mulino, 1993. ISBN 88-1508-764-8.
69. ^ Il Campionato a Girone Unico (pag.1). Encarta Enciclopedia online 2008. URL consultato il 26-09-2008.
70. ^ Le trasmissioni ufficiali di eventi calcistici dalla televisione italiana cominciarono solo nel 1954. Si veda anche quanto scritto da Pino Frisoli nel libro, La TV per Sport, Edizioni Tracce, 2007. ISBN 88-7433-892-7.
71. ^ Internet Movie Database: Cinque a zero (1932). italian.imdb.com. URL consultato il 26-09-2008.
72. ^ Mario Soldati, Le due città, Mondadori [1964], 2006. ISBN 88-0456-137-8.
73. ^ Internet Movie Database: Vacanze in America (1984). italian.imdb.com. URL consultato il 26-09-2008.
74. ^ Internet Movie Database: Santa Maradona (2001). italian.imdb.com. URL consultato il 26-09-2008.
75. ^ (PMS, IT) Giovanni Arpino; Giorgio Bàrberi Squarotti, Massimo Romano, Opere, Rusconi, 1992. pag.630. ISBN 88-1806-084-8. Madama Juve, come altre poesie e scritti di Arpino legate alla società bianconera, è stata tradotta in italiano dal critico letterario torinese Bruno Quaranta nel libro, Stile e stiletto. La Juventus di Arpino, Limina, 1997. ISBN 88-8671-330-4.
76. ^ Aldo Nove, Puerto Plata Market, ED Einaudi, 1997. ISBN 88-0614-211-9.
77. ^ Mario Parodi, Andrea Parodi, In bianco e nero: una grande Juve negli anni del piombo, ED Bradipolibri, 2003. ISBN 88-8232-933-1.
78. ^ (EN, IT) Documentario NBC (10 marzo 2006). The World comes to Torino . Video di presentazione della città di Torino come introduzione alla Cerimonia di apertura dei XX Giochi olimpici invernali.
79. ^ (EN) New Captain Tsubasa: Road to 2002 (Episode nº 36). www.enokifilmsusa.com. URL consultato il 26-09-2008.
80. ^ (EN) Notts County chants: It's just like watching Juve. www.fanchants.com. URL consultato il 26-09-2008.
81. ^ Mostra Juventus, 110 anni un'opera d'arte. www.palazzobricherasio.it, 02-10-2007. URL consultato il 26-09-2008..
Vedasi anche Fotogallery: Juventus, 110 anni a opera d'arte. La Stampa, 02-10-2007. URL consultato il 26-09-2008.
82. ^ Luca Beatrice, Juventus. Centodieci anni a opera d'arte. Catalogo della mostra (Torino, 26 ottobre-2 dicembre 2007), ED Damiani, 2007. ISBN 88-6208-007-7.
83. ^ "Torino siamo noi" (della mostra Juventus, 110 anni a opera di arte). www.palazzobricherasio.it, 02-10-2007. URL consultato il 26-09-2008.
84. ^ a b c d Cuore Juve: Juventus e la solidarietà. www.juventus.com. URL consultato il 26-09-2008.
85. ^ a b c Cuore Juve: Il Progetto "Crescere insieme al Sant'Anna". www.juventus.com. URL consultato il 26-09-2008.
86. ^ Articolo "Sanremo. I giocatori della Juve aprono la terza serata del festival". www.rainews24.rai.it, 06-03-2003. URL consultato il 26-12-2008.
87. ^ Juventus e impegno sociale. www.juveclubsantagata.it, nov. 2007. URL consultato il 26-12-2008. Si veda anche l'album AA.VV. (2003). Il mio canto libero. I calciatori della Juventus ed i più grandi artisti italiani insieme per il progetto "Un sogno per il Gaslini". Sony Music nº 5099751048121.
88. ^ (24 maggio 2007) Juventus Football Club S.p.A: Prospetto informativo : pag.15 e 64 (Informazioni sull'Emittente). URL consultato il 01-08-2008. (disponibili in formato .PDF su www.consob.it)
89. ^ a b Intervista: 6 domande a Camillo De Nicola (ex responsabile del Settore Giovanile della Juventus F.C.). www.settoregiovanile.figc.it. URL consultato il 26-09-2008.
90. ^ Juventus Soccer Schools: Summer Camps. www.juventus.com. URL consultato il 26-09-2008.
91. ^ Juventus University. www.juvesoccerschool.com. URL consultato il 26-09-2008.
92. ^ Juventus National Academy. www.juvesoccerschool.com. URL consultato il 26-09-2008.
93. ^ (EN) Italia - Gare Internazionali 1970-1979. Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 26-09-2008.
94. ^ (EN) Italia - Gare Internazionali 1980-1989. Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 26-09-2008.
95. ^ a b c d Statistiche: Classifica giocatori - Presenze (totale). www.juworld.net. URL consultato il 26-09-2008.
96. ^ Paolo Rossi ha vinto anche i premi Pallone d'Oro e Scarpa d'Oro della Coppa del Mondo Spagna 1982.
97. ^ Articolo "La Juventus festeggia Boniperti". www.juventus.com, 04-07-2008. URL consultato il 26-09-2008.
98. ^ (EN) Calcio Classico (calciatori): Michel Platini. www.fifa.com, 15-12-2006. URL consultato il 26-09-2008.
99. ^ a b Area Statistica: Tutti i giocatori della Juventus FC. www.juworld.net. URL consultato il 26-09-2008.
100. ^ Statistiche: Anzianità esordi in maglia bianconera. www.juworld.net. URL consultato il 26-09-2008.
101. ^ Tutti i giocatori della Juventus: Pietro Pastore. www.juworld.net. URL consultato il 26-09-2008.
102. ^ Tutti i giocatori della Juventus: Carlo Bigatto I. www.juworld.net. URL consultato il 26-09-2008.
103. ^ Statistiche: Le carriere più lunghe. www.juworld.net. URL consultato il 26-09-2008.
104. ^ Fuori dall'Italia, solo l'olandese Danny Blind, dell'Ajax, riuscì in seguito a vincere tutte le competizioni UEFA.
Vedasi anche (EN) Calciatori vincitori delle competizioni UEFA per club. Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 26-09-2008. (Considerando la Coppa delle Fiere, non riconosciuta dall'UEFA, tra le competizioni europee).
105. ^ a b c Juventus Football Club: La Storia (i capitani). www.juventus.com. URL consultato il 04-01-2009.
106. ^ a b c Elenco presidenti della Juventus F.C.. www.myjuve.it. URL consultato il 26-09-2008.
107. ^ Presidenti della Juventus F.C.: Palmarès. www.myjuve.it. URL consultato il 26-09-2008.
108. ^ (EN) Elenco degli allenatori vincitori in coppe europee. Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 26-09-2008.
109. ^ a b c d Elenco allenatori della Juventus F.C.. www.myjuve.it. URL consultato il 26-09-2008.
110. ^ Articolo (6 maggio 2002, ed. impresa) Juve, gioia e 'vendette' La Repubblica. URL consultato il 01-08-2008.
111. ^ (EN) FIFA awards: I club del XX secolo. Record Sport Soccer Statistics Foundation, 23-12-2000. URL consultato il 26-09-2008.
112. ^ (EN) I top 25 di ogni anno (dal 1991). www.iffhs.de. URL consultato il 03-01-2008.
113. ^ Dal 3 gennaio 1991 al 3 gennaio 2008 la Juventus Football Club ha vinto un totale di 15 trofei ufficiali: 5 Campionati italiani, una Coppa Italia, 4 Supercoppe italiane, una Coppa Intercontinentale (attuale Coppa del mondo per club), una UEFA Champions League (ex Coppa dei Campioni), una Coppa UEFA, una Coppa Intertoto e una Supercoppa UEFA. Inoltre ha raggiunto la finale di Coppa UEFA nel 1995 e quella di UEFA Champions League nel 1997, nel 1998 e nel 2003. Vedi (EN) Classifica storica mondiale dei club. www.iffhs.de, 31-12-2007. URL consultato il 26-09-2008.
114. ^ (EN) Champions Youth Cup: News. www.thechampionsyouthcup.com, 19-08-2007. URL consultato il 26-09-2008.
115. ^ a b Tutte le squadre incontrate dalla Juventus in partite ufficiali. www.juworld.net. URL consultato il 26-09-2008.
116. ^ Squadre Incontrate: U.S. Milanese. www.juworld.net. URL consultato il 26-09-2008.
117. ^ a b Squadre Incontrate: Spezia. www.juworld.net. URL consultato il 26-09-2008.
118. ^ Squadre Incontrate: Chievo. www.juworld.net. URL consultato il 26-09-2008.
119. ^ Squadre Incontrate: Piacenza. www.juworld.net. URL consultato il 26-09-2008.
120. ^ Squadre Incontrate: Biellese. www.juworld.net. URL consultato il 26-09-2008.
121. ^ a b c Statistiche: Record partite (vittorie). www.juworld.net. URL consultato il 26-09-2008.
122. ^ a b Statistiche: Record partite (sconfitte). www.juworld.net. URL consultato il 26-09-2008.
123. ^ a b (EN) Italia - Lista di finali di Coppa. Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 29-09-2008.
124. ^ a b (EN) Italia - Lista di finali di Supercoppa. Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 29-09-2008.
125. ^ Quaranta campagne in competizioni UEFA per club se si escludono le sei partecipazioni alla Coppa delle Fiere, manifestazione non organizzata dall'UEFA. Si veda:
(EN) Club italiani in competizioni europee (1955-2007). Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 26-09-2008. (Dati prendendo in considerazione la Coppa delle Fiere tra le competizioni europee).
126. ^ (EN) Juventus FC: gare in competizioni europee (1955-2006). Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 26-09-2008. (Dati prendendo in considerazione la Coppa delle Fiere tra le competizioni europee).
127. ^ Quarta tra le squadre europee col maggior numero di titoli vinti nelle tre principali competizioni UEFA per club, superata solo dal Real Madrid (11), Milan (9) ed il Liverpool (8). Si veda:
(EN) International Cups Trivia: European Cup Collectors. Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 04-12-2008. (Dati prendendo in considerazione la Coppa delle Fiere tra le competizioni internazionali per club ad eliminazione diretta in Europa).
128. ^ Juventus FC: 14 finali in competizioni internazionali ad eliminazione diretta divise in 7 finali in Coppa dei Campioni-Champions League, 1 in Coppa delle Coppe, 4 in Coppa UEFA e 2 in Coppa delle Fiere. AC Milan: 14 finali divise in 11 finali in Coppa dei Campioni-Champions League e 3 in Coppa delle Coppe (la compagine rossonera non ha raggiunto mai la finale in Coppa UEFA). FC Barcelona: 15 finali divise in 5 finali in Coppa dei Campioni-Champions League, 6 in Coppa delle Coppe e 4 in Coppa delle Fiere (il club spagnolo non ha raggiunto mai la finale in Coppa UEFA). Real Madrid CF: 16 finali divise in 12 finali in Coppa dei Campioni-Champions League, 2 in Coppa delle Coppe e 2 in Coppa UEFA). Considerando le tre principali competizioni UEFA per club la Juventus è terza tra le squadre europee per numero di finali dispotate (12) dopo il Real Madrid (16) ed il Milan (14). Si veda:
(EN) Finalisti internazionali. Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 04-12-2008. (Dati prendendo in considerazione la Coppa delle Fiere tra le competizioni internazionali per club).
129. ^ In Europa, assieme la Juventus, solo altri dieci club hanno disputato una finale in tutte e tre principali competizioni UEFA per club (in ordine cronologico per raggiungimento della terza finale mancante nelle tre principali competizioni europee): Liverpool, Amburgo, Real Madrid, Fiorentina, Ajax, Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Valencia, Porto ed Arsenal (Barcellona e Leeds United hanno raggiunto la finale in Coppa delle Fiere, ma non in Coppa UEFA).
130. ^ (EN) Finalisti internazionali. Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 04-12-2008. (Dati prendendo in considerazione la Coppa delle Fiere e la Supercoppa europea 1972, competizioni per club non riconosciute dall'UEFA).
131. ^ (EN) Necrologie dell'UEFA: Sivori, leggenda di Juve. www.uefa.com. URL consultato il 26-09-2008.
132. ^ Squadre Incontrate: Real Madrid. www.juworld.net. URL consultato il 26-09-2008.
133. ^ Milan: 29 finali in competizioni internazionali ufficiali per club; Boca Juniors: 26; Real Madrid: 24; Independiente: 21; Barcellona: 19.
134. ^ (EN) Finali di Coppa dei Campioni-Champions League. Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 26-09-2008.
135. ^ (EN) Finali di Coppa delle Coppe. Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 26-09-2008.
136. ^ Sono escluse da questo conteggio le due finali di Coppa delle Fiere disputate dalla Juventus nel 1965 e nel 1971, in quanto manifestazione non organizzata dall'Unione delle Federazioni Calcistiche Europee. Vedi (EN) Finali della Coppa UEFA (1971-2006). www.uefa.com. URL consultato il 26-09-2008.
137. ^ (EN) Albo d'oro della Coppa Intertoto dell'UEFA (archivio .PDF). www,intertoto-cup.com. URL consultato il 26-09-2008.
138. ^ Dal 1955 solo in dieci occasioni due squadre di un stesso paese si hanno incontrato nella finale di una competizione UEFA a livello di club: 2 volte tra squadre inglese (in Coppa UEFA nella stagione 1971–1972 ed in Champions League nella stagione 2007-08), 1 volta tra squadre tedesche (in Coppa UEFA nella stagione 1979–1980), 2 volte tra squadre spagnole (in Champions League nella stagione 1999–2000 ed in Coppa UEFA nella stagione 2006–2007) e 5 volte tra squadre italiane (4 volte in Coppa UEFA nelle stagioni 1989–1990; 1990–1991; 1994–1995 e 1997–1998 ed 1 volta in Champions League nella stagione 2002–2003).
139. ^ (EN) Imbattibilità in Europa. Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 26-09-2008.
(EN) Imbattibilità della Juventus in partite internazionali (detaglio). Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 26-09-2008.
140. ^ a b Statistiche: Classifica giocatori: Reti (totale). www.juworld.net. URL consultato il 26-09-2008.
141. ^ Statistiche: Classifica giocatori: Presenze in Campionato a Girone Unico. www.juworld.net. URL consultato il 26-09-2008.
142. ^ Giampiero Boniperti, Enrica Speroni, Una vita a testa alta. Cinquant'anni sempre e solo per la Juventus, Biblioteca Universale Rizzoli, 2003. ISBN 88-1710-685-2. Vedi anche la scheda del libro. su rcslibri.corriere.it.
143. ^ Tutti i giocatori della Juventus: Felice Placido Borel II (stagione 1933–1934). www.juworld.net. URL consultato il 26-09-2008.
144. ^ Tutti i giocatori della Juventus: Ferenc Hirzer (stagione 1925–1926). www.juworld.net. URL consultato il 26-09-2008.
145. ^ Intervista Marco Tardelli: Schizzo-capolavoro. storiedicalcio.altervista.org, mag. 1980. URL consultato il 26-09-2008.
146. ^ La formazione dell'Italia nella gara contro la nazionale francese del 2 giugno 1978, per la prima giornata della XI edizione del campionato mondiale di calcio è stato composta da Zoff (C); Gentile, Cabrini; Benetti, Bellugi, Scirea; Causio, Tardelli, Rossi, Antognoni e Bettega. Da notare che tutti i calciatori prima indicati, con la sola eccessione di Mauro Bellugi (chi giocò nel Bologna durante quegli anni), Paolo Rossi (nel Lanerossi Vicenza) e Giancarlo Antognoni (nella Fiorentina), hanno militato all'epoca nella Juventus. Il posto di Bellugi fu occupato da Antonello Cuccureddu in formazione al sesto minuto di gioco contro l'Argentina il 10 giugno, dove furono ben nove gli juventini in azzurro. Inoltre, ben otto calciatori di Madama furono convocati tra gli undici titolari contro l'Ungheria il 6 giugno e 7 sia contro la nazionale austriaca il 18 giugno che contro quella olandese il 21 giugno dello stesso anno. Di facto, nessuna altra squadra italiana aveva fornito un maggior numero di giocatori tra gli undici titolari della nazionale italiana in una stessa competizione ufficiale.
147. ^ Fino al 1º settembre 2008, 122 calciatori della Juventus hanno stati convocati alla nazionale italiana per incontri ufficiali, più che altra squadra d'accordo con lo scritto nel sito Club Italia: Nazionali in cifre. www.figc.it. URL consultato il 26-09-2008. Nella stessa classifica l'Inter è la seconda squadra d'Italia per numero di convocatorie con 100 e al terzo posto il Milan con 86.
Vedi anche Nazionali in cifre: i convocati di una società alla Nazionale A (ricerca). www.figc.it. URL consultato il 26-09-2008.
148. ^ (EN) Italia - Gare Internazionali 2000-2009. Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 09-01-2009.
149. ^ a b La Juventus vanta 24 calciatori che hanno vinto il campionato mondiale di calcio durante la loro militanza nel club, di cui 22 con la nazionale italiana, record mondiale in entrambi i casi. La società bianconera precede in tale classifica l'Inter (21, di cui 17 con la nazionale patria), il Bayern Monaco (15, di cui 13 con la nazionale tedesca), il Santos (12, tutti con la nazionale brasiliana) ed il São Paulo (12, tutti con il Scratch).
150. ^ Speciale Germania 2006: Italia - i convocati. www.figc.it. URL consultato il 17-10-2008.
151. ^ (FR) Italia v Francia (finale della Coppa del Mondo Germania 2006 - le formazioni). www.fff.fr, 09-07-2006. URL consultato il 17-10-2008.
152. ^ a b Informazione Finanziaria della Borsa Italiana: Juventus Football Club (profilo societario, archivio .PDF). www.borsaitaliana.it. URL consultato il 26-09-2008.
153. ^ IFIL: Profilo storico. www.ifil.it. URL consultato il 26-09-2008.
154. ^ IFIL nel Gruppo Agnelli. www.ifil.it. URL consultato il 26-09-2008.
155. ^ (24 maggio 2007) Juventus Football Club S.p.A: Prospetto informativo : pag.107 (Società controllate dall'Emittente). URL consultato il 01-08-2008. (disponibili in formato .PDF su www.consob.it).
156. ^ Organigramma ed organi sociali: Management. www.juventus.com. URL consultato il 26-09-2008.
157. ^ Juventus Football Club: Il club (organigramma ed organi sociali). www.juventus.com. URL consultato il 26-09-2008.
158. ^ Il Segmento STAR. www.borsaitaliana.it. URL consultato il 26-09-2008.
159. ^ Juventus Football Club: Staff Tecnico. www.juventus.com. URL consultato il 26-09-2008.
160. ^ Juventus Football Club: Organigrama (organi sociali). www.juventus.com. URL consultato il 26-09-2008.
161. ^ Juventus Football Club: Organigrama (area sportiva). www.juventus.com. URL consultato il 26-09-2008.
162. ^ Curiosità: Gli sponsor tecnici. www.juworld.net. URL consultato il 26-09-2008.
163. ^ Curiosità: Gli sponsor ufficiali. www.juworld.net. URL consultato il 26-09-2008.
164. ^ Centro Coordinamento Juventus Club DOC: I club esteri. www.juventusclubdoc.it. URL consultato il 26-09-2008.
165. ^ (EN) Articolo "Napoli: Ritorna in cui essi appartengono". www.fifa.com, 22-06-2007. URL consultato il 26-09-2008.
166. ^ a b Video "Accade oggi: 1 novembre 1897. Nasce la Juve". La Stampa (multimedia), 01-11-2008. URL consultato il 4-11-2008.
167. ^ (EN) Articolo "Politica calcistica" (pag.2). The Times, 03-04-2005. URL consultato il 14-10-2008.
168. ^ Sfide Juventus v Torino: 100 anni di Derby. www.storiedicalcio.altervista.org. URL consultato il 26-09-2008.
169. ^ a b (EN) Derby della Mole. www.footballderbies.com. URL consultato il 26-09-2008.
170. ^ a b Antonio Papa, Guido Panico, Storia sociale del calcio in Italia, Il Mulino, 1993. ISBN 88-1508-764-8.
Vedasi anche La nascita del tifo calcistico in Italia. Encarta Enciclopedia online 2008. URL consultato il 26-09-2008.
171. ^ Articolo "Napoli-Juventus vista da Altafini". www.juventus.com, 15-10-2008. URL consultato il 31-10-2008.
Intervista "Cannavaro: Con la Juve è sempre un match speciale". www.sscnapoli.it, 10-10-2008. URL consultato il 31-10-2008.
172. ^ Articolo "È nata da un'invenzione degli Agnelli, la fidanzata d'Italia in bianconero". Corriere della Sera (archivio storico), 19-09-2007. URL consultato il 15-01-2009.
173. ^ Calzaretta, Nicola (22-29 luglio 2003, ed. impresa). Il pallone racconta: Un secolo di bianconero (tutte le maglie della Juventus 1903-2003) Guerin Sportivo XCIII (29). URL consultato il 01-04-2008.
174. ^ Articolo "La Juve torna tra le grandi". Corriere della Sera (archivio), 28-04-2008. URL consultato il 17-10-2008.
175. ^ Guerra & Pace: Juventus FC. www.tifonet.it. URL consultato il 26-09-2008.
176. ^ La Curva Sud del Delle Alpi, così come diversi tornei giovanili e premi per il fair play, porta il nome di Scirea in omaggio al libero e capitano della Juventus e della Nazionale Gaetano Scirea (1953-1989), morto in un incidente stradale in Polonia mentre era allenatore in seconda della squadra. In passato la tribuna si chiamava Filadelfia al pari della Tribuna Sud dello Stadio Comunale, vicina alla via omonima.


Bibliografia
Generale
• Renato Tavella, Franco Ossola, Il Romanzo della Grande Juventus, Newton Compton, 2000. ISBN 88-8289-900-4.
• Vladimiro Caminiti, Juventus, 90 anni di gloria (4 volumi), Milano Forte, 1987.
• Enzo D'Orsi, Massimiliano Morelli, Valentino Russo, La Storia della Juventus, L'Airone Editrice Roma, 2005. ISBN 88-7944-721-1.
• AA.VV, La storia della Juventus (doppio volumen), ED La Casa dello Sport, 1986.
• Antonio Sarcinella, Novecento bianconero, un secolo di storia della Juventus, Mariposa Editrice, 2001. ISBN 88-7359-000-4
• Giampiero Mughini, Un sogno chiamato Juventus. Cento anni di eroi e vittorie bianconere, Mondadori, 2004. ISBN 88-0452-765-X.
• Mario Pennacchia, Gli Agnelli e la Juventus, Rizzoli, 1985. ISBN 88-1785-651-7.
• AA.VV, Juventus, 110 anni a opera d'arte, Damiani Editore, 2007. ISSN 978-88-6208-007-1
• Renato Tavella, Dizionario della grande Juventus. Dalle origini ai nostri giorni, Newton Compton, 2001. ISBN 88-8289-639-0
• Gianni Giacone, Juve Azzurri - I bianconeri che hanno fatto grande la Nazionale, Hurrà Juventus - Fabbri Editori, 1993.
• Redazione Hurrà Juventus, 100 campioni x 100 anni, Hurrà Juventus - Rosabella Editore, 1997.

Scarica Young Life Mixtape con emule:
ed2k://|file|Young%20Life%20Mixtape.rar|88573622|BA8144026686B0702CBE6BF6F3B4F364|h=VXLTN4WQTA5CKI2YEOWGN45OFFOKRT3F|/


Offro aiuto per la scuola!!! Se per il nuovo anno scolastico pensate che potrete avere difficoltà non preoccupatevi!!!
Se volete posso aiutarvi io: tante ricerche già svolte e pronte per essere stampate e consegnate alla prof di turno e in più temi, esercizi, ecc …
Cliccate qui: http://fannyverdefoglia.forumcommunity.net/?f=2622995



image



image

image
image

image
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE P_MSN P_YIM Top
0 replies since 22/8/2009, 19:49
 
A_REPLY

load
Fast reply
 
 
 

Enable emoticons
Clickable Smilies
Show All


Nickname:      Email:



 

 
 




Image Hosted by 
ImageShack.us
hacker 
emblem
>Skin designed by •°¤*Chii*¤°• su ForumFree or •°¤*Tukishima Moe*¤°• su ForumCommunity
Siamo gemellati con:
when the sun forgets to shine; ' sweet portfolio; PhotobucketCava GDR Image and video hosting by TinyPicImage and video hosting by TinyPic
 


Affiliati
Ed & Leighton First Italian ForumPhotobucket Niley&Nelena Photobucket Image and video hosting by TinyPicImage and video hosting by TinyPicRichiest&AiutoSooga Village Kiky-Grafica Image Hosted by ImageShack.us
 


I nostri sponsor
GrandePadre.com

Segnala il tuo sito nella directory
Scambio link - Forum - Scambio link

Portale forum italiani Ricarica Gratis Cellulare Suonerie
 


Forum valutato da:
TaroKKando - Grafica ForumImage and video hosting by TinyPic
 


Forum che abbiamo valutato:
 


Skin creata da Armstrong
Thanks to ~ Sy